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Scanno, Confagricoltura: troppa burocrazia, colpa del Comune

Azienda imbrigliata nei meandri della burocrazia, Confagricoltura punta il dito accusatore contro il Comune di Scanno. Nel mirino dell’associazione politici e tecnici dell’amministrazione che, “invece di favorire i modelli virtuosi di economia sana degli imprenditori che investono e innovano anche in zone difficili come le aree interne, mettendo il sistema agricolo in sinergia con la natura, il turismo, l’artigianato tipico”, attacca il direttore Stefano Fabrizi, “ostacolano la crescita”. La questione riguarda l’azienda Agricola Rotolo Gregorio &C di Dino Silla che si è vista bocciare una sua iniziativa con l’ordinanza di demolizione per una struttura amovibile destinata a essere utilizzata come fienile. “Questo meccanismo perverso”, spiega, “porta al blocco delle attività economiche. Qui l’amministrazione votata dai cittadini non si sente responsabile degli atti di competenza del servizio tecnico, il responsabile di quest’ultimo pagato dai contribuenti non si assume le responsabilità per le sue decisioni e boccia tutto quello che viene richiesto. Tanto poi ci sarà sempre un giudice a decidere”.
L’azienda è conosciuta in Italia e nel Mondo per tutte le “innovazioni introdotte nel settore della pastorizia e nell’applicazione maniacale dei disciplinari dell’agricoltura biologica che prevedono il rispetto e la conservazione ossessiva dell’ambiente”, prosegue il direttore, “e concorre all’economia del paese intercettando un turismo di qualità e che tra familiari e lavoratori dipendenti, occupa ben 16 persone”. Questi modelli, non più sporadici, per Confagricoltura dovrebbero essere incrementati e non ostacolati. “Per questa agricoltura”, bacchetta Fabrizi, “occorre una burocrazia amica e una gestione dei Parchi integrata con le esigenze delle imprese che vi operano. Installare una copertura temporanea stagionale e amovibile a protezione delle produzioni non è certamente un reato quando, alla luce del sole, sono state prodotte carte, perizie e documenti da parte di seri professionisti che si assumono le responsabilità di quello che scrivono e progettano, attestando che l’opera può essere realizzata senza necessità di alcuna autorizzazione”.
Una struttura del genere avrebbe potuto evitare gli incendi danni causati dall’eccezionale nevicata del febbraio scorso, strutture del genere sono installate ordinariamente nella zona delle dolomiti, nel Trentino e nell’Alto Adige luoghi dove il rispetto dell’ambiente e delle attività umane è fuori discussione, dove una “burocrazia amica” sostiene Fabrizi, “favorisce la permanenza degli uomini e degli animali sul territorio facendone un punto di forza del turismo. Al Comune di Scanno, invece, non interessa implementare le attività zootecniche, né lo sviluppo dell’economia in grado di sostenere, con la creazione di ricchezza e tasse, questi ligi funzionari pubblici su cui (finalmente) aleggia lo spettro di una sana mobilità che forse li renderà più responsabili nella loro attività lavorativa”. Confagricoltura sosterrà le ragioni dell’azienda in tutte le sedi e dichiara guerra aperta “ai sacerdoti integralisti della burocrazia e dell’ambiente che stanno rovinando l’Italia: anche per essi si avvicina il tempo di rispondere delle loro azioni”.

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