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Scafa. Italcementi, lettera dei parlamentari del Pd a Renzi: “Il Governo proroghi la cassa integrazione”

L’on. Vittoria D’Incecco e’ tra i deputati del Pd firmatari della lettera indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai ministri Giuliano Poletti e Federica Guidi per chiedere l’attivazione dell’art. 42 del dlgs 148/2015 (la norma transitoria sugli ammortizzatori sociali, che permette in alcuni casi di prorogare l’uso della “vecchia” cassa integrazione) per il caso Italcementi. “Il gruppo Italcementi – scrivono i deputati – ha avviato dal 2013 un piano di riorganizzazione, definito con il concorso del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del ministero dello Sviluppo economico, con l’utilizzo della Cassa integrazione guadagni straordinaria per 669 lavoratori su circa 2.700 dipendenti occupati in Italia. Il piano riguarda svariate sedi di Italcementi presenti in 12 regioni italiane. La scadenza degli ammortizzatori sociali attivati dal piano e’ prevista per il 31 gennaio 2016, in una delicata fase di transizione, legata al perfezionamento dell’acquisizione di Italcementi da parte del gruppo tedesco Heidelberg Cement annunciata il 28 luglio 2015. Il 15 ottobre l’azienda ha ipotizzato, in un incontro con le organizzazioni sindacali, l’attivazione della cassa integrazione per 1.080 lavoratori. Successivamente, con una lettera sottoscritta congiuntamente e inviata ai ministeri competenti in data 2 novembre, Italcementi e le organizzazioni sindacali di categoria (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) hanno chiesto l’attivazione delle previsioni di cui all’art. 42 del Decreto legislativo n. 148 del 2015 con la conseguente proroga del trattamento di cassa integrazione straordinaria. Italcementi – sottolineano – rappresenta una realta’ di rilevante interesse strategico per l’economia nazionale e la sua riorganizzazione comporta notevoli ricadute occupazionali e ha un impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati”. “Auspico – afferma l’on. D’Incecco – che il governo accolga la nostra richiesta in modo da andare incontro alle giuste esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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