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Sanita’. Intersindacale a Chiodi: via il sub-commissario Baraldi. Nuovi debiti per gli abruzzesi

 

Tre mutui trentennali, chiamati cartolarizzazioni, pagati con rate di 90 milioni di euro l’anno, imposizione maggiorata al massimo consentito di Irpef e Irap, introduzione dei ticket sulla farmaceutica e aumento del bollo dell’auto e dell’accise sulla benzina.

“Se la nostra Regione  ha quasi azzerato il proprio debito sanitario,

 

 prodotto dalle Amministrazioni ‘allegre’ che hanno preceduto la Sua, è in buona parte merito di una legge regionale (la n.20 del 2006) – che ha ridotto l’inappropriatezza dei ricoveri nel pubblico e nel privato – e degli abruzzesi che hanno consapevolmente ‘accettato’ l’accensione di tre mutui trentennali (chiamate cartolarizzazioni) pagati con rate di 90 milioni di euro l’anno, l’imposizione maggiorata al massimo consentito di Irpef e Irap, l’introduzione dei ticket sulla farmaceutica e l’aumento del bollo dell’auto e dell’accise sulla benzina, e che adesso non vogliono più essere tartassati!”.
Punta il dito contro il sub-commissario alla sanità, Giovanna Baraldi, l’intersindacale sanitaria abruzzese che, in una lettera a aperta al Commissario alla Sanità e presidente della Regione, Gianni Chiodi, chiede di esigere dal Governo l’assegnazione di un altro sub-Commissario che “abbia capacità relazionali” e realizzi una riorganizzazione del servizio sanitario regionale in sintonia con gli operatori sanitari e con le legittime aspettative della popolazione.
Nella lettera, l’intersindacale sottolinea come il compito della struttura commissariale “sarebbe stato agevolato e in buona parte assolto qualora fosse stato svolto in sintonia con tutti gli operatori ed amministratori della sanità della Regione che responsabilmente e disinteressatamente hanno più volte offerto la loro disponibilità, purtroppo – sostengono – reiteratamente ignorata”. (Ansa).

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