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San Vito Chietino: promozione costa insieme a Gac

L’eremo dannunziano di San Vito Chietino ha fatto da cornice alla firma della convenzione tra la Regione Abruzzo, rappresentata dall’assessore Mauro Febbo e il Gruppo di Azione Costiera Costa dei trabocchi che è risultato primo nella graduatoria dell’Avviso pubblico finalizzato alla attuazione della Misura 4.1 (Asse 4) del P.O. FEP 2007-2013. L’obiettivo della convenzione è quello di promuovere lo «Sviluppo sostenibile delle zone di pesca». Erano presenti anche Daniele D’Amario, Assessore provinciale alle Attività produttive, Franco Ricci di Federcoopesca (Presidente del consiglio di amministrazione), Vincenzo Staffilano di Federpesca, Patrizio Lapenna della Camera di commercio di Chieti, Angelo Allegrino di Confcommercio Chieti, Sandro Polidoro (Presidente Coldiretti Chieti), il sindaco di Torino di Sangro, Domenico Pace, il vice sindaco di Vasto, Antonio Spadaccini, l’assessore di San Vito Chietino, Antonio Iarlone. «L’importo complessivo previsto per l’attuazione degli interventi che riguardano l’areale della Costa dei Trabocchi ammonta a oltre 1 milione 200 mila euro. Un somma analoga – spiega Febbo – sarà al più presto destinata agli interventi da realizzare nel territorio del Gac costituito sulla costa teramana per arrivare ad un importo complessivo, per l’attuazione della Misura, di oltre 2 milioni 400 mila euro. La firma di oggi – sottolinea l’assessore Febbo – sancisce una strategia politica dell’economia del mare. L’investimento, infatti, sottolinea quanto sia importante puntare su un comparto essenziale per la nostra costa. Si tratta di un passaggio prestigioso visto che, con la chiusura di questo percorso messo in piedi dalla Direzione regionale Pesca, siamo i primi in Italia a firmare la convezione per i GAC. Inoltre possiamo dare una mano e rispondere concretamente alla crisi che ha colpito anche la marineria attraverso un progetto che racchiude tutto l’indotto come la cultura e il turismo e punta al rilancio dell’economia abruzzese. L’obiettivo è operare insieme per fare bene al territorio. Attraverso la costituzione dei GAC si punta a costruire dei micro bacini territoriali per diversificare le azioni ma in modo da poter fattivamente incidere sull’intera economia regionale. »In particolare, l’Asse 4 – aggiunge l’assessore – persegue un approccio dal basso verso l’alto, chiamando gli attori locali a definire una strategia di sviluppo sostenibile. A tal fine è prevista la costituzione proprio di Gruppi di Azione Costiera che riuniscano rappresentanti del settore alieutico locale, di altri settori economici e di organismi pubblici. Sono espressione dei territori essendo costituiti, tra gli altri, da pescatori e acquacoltori, e puntano alla valorizzazione dei prodotti delle aziende del settore, al rafforzamento della filiera ittica locale, al pescaturismo, alla tutela della costa. Il Gac, attraverso l’elaborazione di un Piano di sviluppo locale (PSL), capace di inserire in modo efficace la Pesca nel generale contesto socio-economico del territorio, incentiva la creazione di sinergie e interazioni con gli altri comparti ed in particolare si prefigge di rendere il settore alieutico parte attiva nella promozione turistica dell’area. Sarà possibile così creare nuovi posti di lavoro, aggiungere valore ai prodotti ittici, sostenere le infrastrutture e i servizi per la piccola pesca e il turismo a favore delle piccole comunità che vivono prevalentemente di questa economia. Tra le iniziative realizzabili dal Gac ci sono anche progetti di cooperazione con altre zone di pesca nazionali e transnazionali. Alla base del programma c’è quindi il rilancio del comparto ittico attraverso la creazione di nuove fonti sostenibili di reddito e il miglioramento della qualità della vita. In questo modo il GAC diventa un eccellente strumento di programmazione territoriale e al tempo stesso un attore privilegiato per attivare altri programmi comunitari previsti dal Fondo europeo per la Pesca. Il GAC dovrà quindi ricoprire il ruolo di agenzia di sviluppo territoriale e per questo interloquire con le amministrazioni pubbliche per affrontare i temi di pianificazione e tutela dell’ambiente marino«.

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