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San Vito Chietino. Diffida su Resort, il Comune: no a preoccupazioni

“Capisco le preoccupazioni dell’amministratore delle due societa’, ma senza voler essere polemici, mi pare di poter affermare senza dubbio che l’amministrazione abbia finora coerentemente proceduto nella direzione di voler dare sostanza, tenendo sempre in considerazione la tutela dell’interesse pubblico, al progetto proposto dal privato che rappresenta un’occasione fondamentale per il concreto sviluppo turistico-economico dell’intero territorio”. E’ quanto dichiara in una nota il sindaco di San Vito Chietino, Rocco Catenaro, a proposito della diffida ricevuta dalla San Vito Resort Village srl “a concludere il procedimento di variante con atto espresso entro trenta giorni dal ricevimento della diffida stessa”. La diffida e’ stata notificata in questi giorni agli amministratori e a tutti i consiglieri comunali, su iniziativa di Gianni Pagliaroli, amministratore unico della Pagliaroli Group srl e della San Vito Resort Village srl. “In sostanza – si legge nella nota diffusa dal sindaco – entro il prossimo mese di giugno, il comune dovra’ portare a compimento il procedimento amministrativo delle due societa’ che intendono realizzare un Resort proprio a San Vito Chietino, pena il risarcimento dei danni patrimoniali che vengono quantificati in oltre 7 milioni di euro”. Quanto alla diffida, il sindaco Catenaro sottolinea: “nessuna preoccupazione, nessun timore, la societa’ proponente avra’ pure le sue ragioni ma non dimentichiamo che il procedimento si e’ protratto perche’, nel frattempo, era intervenuto il Gip del Tribunale di Lanciano che aveva disposto il sequestro preventivo degli atti: provvedimento annullato prima dal Tribunale del Riesame di Chieti, che ha riconosciuto la piena legittimita’ del procedimento di variante escludendo profili di responsabilita’ nei confronti di noi amministratori e in via definitiva dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della Procura”. La Cassazione si e’ pronunciata lo scorso 26 marzo, “poco piu’ di un mese fa”, spiega Catenaro: “mi sembra, quindi, fuori luogo parlare di “comportamento inerte” del Consiglio comunale. L’amministrazione crede ancora nella bonta’ e fattibilita’ del progetto proposto che, lo ricordo, e’ condizionato alla creazione di numerosi posti di lavoro ed al versamento in favore del Comune di un ristoro di circa 2 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche in favore della collettivita’”.

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