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Sambuceto: 600mila euro per pista ciclabile

Pronto il progetto preliminare per la realizzazione della pista ciclopedonale Sambuceto-Cittadella dello Sport-Dragonara: con la delibera di giunta numero 16 del 26 gennaio scorso, infatti, l’amministrazione comunale ha approvato il progetto preliminare per l’esecuzione dei lavori per una pista ciclopedonale che colleghi il centro urbano di Sambuceto con la zona della Cittadella dello Sport, in via Salara, e la nuova area attrezzata dove insiste il nuovo plesso scolastico di Dragonara.
«L’importo stimato dell’opera – ha spiegato il sindaco, Luciano Marinucci – è di 600 mila euro: di essi il 50% dovrebbe arrivare dalla Regione Abruzzo, a cui abbiamo fatto richiesta di cofinanziamento nell’ambito del bando del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, mentre il restante sarà a carico del Comune, con uno sforzo in più che ci permetterà di offrire alla cittadinanza una struttura ecologica, utile, tecnicamente all’avanguardia per permettere la fruizione della strada in tutta sicurezza».
Nel frattempo ci sono altri lavori pubblici che stanno ripartendo un po’ su tutto il territorio: «Dal 30 gennaio – spiega il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Di Clemente – sono ripresi i lavori per l’ultimazione della palestra adiacente il plesso scolastico di Dragonara, prevedendo non solo il suo ampliamento rispetto al progetto iniziale, ma anche la realizzazione di una pensilina che la colleghi alla parte anteriore dell’edificio scolastico. A breve riprenderanno anche i lavori per l’ultimazione della nuova “passeggiata pedonale” di Dragonara, lungo il tratto del canale di bonifica al coperto, grazie all’approvazione dell’ultima variante che prevede anche la sistemazione e l’inserimento di verde pubblico con i servizi necessari per la sua manutenzione.
Infine, in itinere c’è il prolungamento e l’ampliamento di via Lago di Garda, che sarà completata con la realizzazione del marciapiede che non era previsto nella progettazione principale, immagino per una svista, e la messa in sicurezza dei vari punti oggi pericolosi in quanto non provvisti di protezione sui canali di raccolta dell’acqua».

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