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S. Giovanni Teatino. Ex fonderia Di Nicola: il Comune si costituisce Parte Civile

L’udienza si terrà nel tribunale di Chieti il prossimo 27 marzo. La società proprietaria non ha eseguito la bonifica dell’eternit entro un anno dall’acquisizione dell’immobile

Il Comune di San Giovanni Teatino si costituirà parte civile nel procedimento della Procura di Chieti nei confronti di Enio Colasante, legale rappresentante della ditta Master Building Sardinia srl, proprietaria dell’area dove insistono gli immobili della ex Fonderia Di Nicola. Lo ha deliberato, nel pomeriggio di oggi (28.02.2017), la Giunta comunale presieduta dal Sindaco Luciano Marinucci.
In base alle indagini preliminari del PM Giancarlo Ciani, il Colasante avrebbe omesso di attivarsi “entro un anno dall’acquisizione dell’area, al fine di eseguire attività di bonifica, realizzava una discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non pericolosi depositati sul suo e nel suolo”.
Più volte, in passato, l’amministrazione Marinucci era intervenuta per sollecitare interventi di bonifica e recupero.
Nella Conferenza di Servizi Consultiva del 22 luglio 2016: “La ditta Master Building Sardinia srl, rappresentata dal consulente Carboni Nicola, fa presente che, a seguito di piano di intervento per la rimozione della copertura in eternit, visti lo stato dei luoghi, vista l’impossibilità ad effettuare carotaggi, a seguito anche di comunicazione con la ASL di competenza (dott. Dino Massaro), si è ritenuto opportuno operazioni di caratterizzazioni successivamente alla messa in sicurezza (amianto strutturale) a inizio bonifica”. Nel corso della stessa riunione l’ARTA Abruzzo fece pervenire una nota evidenziando che il proprietario “è tenuto a mettere in atto le MIPRE (misura di prevenzione e riparazione) e presentare il Piano di Caratterizzazione tenendo in considerazione anche quanto indicato nelle Linee Guida per le indagini ambientali nei siti industriali dismessi”. Il 22 dicembre 2016 l’architetto Assunta Di Tullio, Responsabile del settore III del Comune di San Giovanni Teatino, segnala all’ARTA che “non risulta pervenuta alcuna comunicazione da parte di Mater Building Sardina srl circa l’ottemperamento delle prescrizioni relative alle MIPRE” e chiedeva all’ARTA le “MIPRE” che ritenesse più opportune, allo stato dell’immobile, per consentire una più efficace verifica “anche mediante sopralluogo”. Il 6 febbraio 2017, sempre l’architetto Di Tullio, ha scritto alla ASL di Chieti (Dipartimento prevenzione e igiene ambientale) per chiedere di verificare se le coperture in eternit dell’ex Fonderia Di Nicola abbiano subito danni a seguito delle consistenti nevicate e se il giudizio riportato nel “Documento di valutazione dello stato di conservazione della copertura contenente eternit (pagina 7)…”, presentato dalla ditta Master Building Sardina srl in data 23.02.2016, “possa essere ritenuto ancora condivisibile”.

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