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S.Giovanni Teatino, apre Ikea fra le polemiche

Aprirà mercoledì a San Giovanni Teatino il nuovo store Ikea. Ma non mancano le voci contrarie all’insediamento della multinazionale svedese. Quella che segue è la nota diffusa del Comitato PAESE COMUNE, ABRUZZO SOCIAL FORUM, che in questi giorni ha portato avanti iniziative di contro informazione

“Benessere, lavoro e felicità: questo prometteva l’ex Sindaco Caldarelli nel 2009, quando arrivava il via libera per l’insediamento sul nostro territorio della multinazionale svedese Ikea. L’entusiasmo di svendere il nostro territorio da parte della vecchia amministrazione c’entrava qualcosa con la valorizzazione immobiliare o la ricaduta elettorale di promesse di posti di lavoro? E le forze politiche ed i cittadini che allora cullavano il sogno svedese, o che nulla hanno detto, non si rendevano conto di cosa significasse l’arrivo di una delle più grandi multinazionali esistenti al mondo in un comune già così intasato di Iper e traffico?
ORA CI TROVIAMO DI FRONTE ALLA REALTA’:
PIU’ INQUINAMENTO, TRAFFICO, LAVORO PRECARIO E MERCIFICAZIONE DELLA VITA

Dopo aver trasformato una collina da terreno agricolo in commerciale, si è attuata una speculazione bella e buona pregiudicando la qualità della vita e concedendo ad Ikea di studiare a proprio uso e consumo la regolazione del traffico nello snodo viario più importante dell’area metropolitana e d’Abruzzo. I profitti che realizzerà la multinazionale ( il cui padrone è 7° uomo più ricco della Terra), sfruttando i nostri sogni, il nostro lavoro ed i nostri soldi, non verranno investiti sul nostro territorio e finiranno all’estero, nei bilanci di quella fondazione esentasse(v.sito altraeconomia) registrata in Olanda che controlla tutta l’Ikea. Sul fronte lavoro, supersfruttamento, posizione antisindacale ed inesistente ricaduta occupazionale: una decina di posti di lavoro precario su 200, mentre si stanno perdendo a causa del nuovo insediamento, aperto in piena crisi del piccolo e medio commercio, più di 500 posti, come avevano segnalato le organizzazioni del settore. Ed inoltre staranno meglio i 13 mila cittadini che vedranno le loro strade invase da auto ed i loro polmoni inquinati dalle polveri sottili ?
Il messaggio che viene pubblicizzato, invece, è che Ikea mette su capannoni in tutto il mondo per il bene delle persone che credono nel sogno del consumo verde. Basta mettere dei pannelli fotovoltaici sul tetto e produrre parte dell’energia che si consuma per rispettare l’ambiente? Oppure è anche quella un’iniziativa che alla fine produce profitto? Ikea propone un modello economico fondato sul consumismo: si produce tanta merce (deforestando irresponsabilmente ) , si paga poco e si butta presto per comprare ancora. E tutti dovrebbero vivere felici e contenti, possedendo gli amati oggetti, guadagnandosi un pezzettino di paradiso e case tutte omologate Svezia stile. Ma gli scarti ed i rifiuti di questo sistema dove li buttiamo? Li manderemo nelle discariche svedesi?

Noi persone di questo territorio martoriato e del movimento contro la globalizzazione capitalistica e delle multinazionali, abbiamo indicato con chiarezza quali sarebbero state le conseguenze dell’arrivo dell’Ikea sul nostro territorio, anche in consiglio comunale nel 2008 quando approvarono la variante al Piano Regolatore che ha permesso tutto ciò.

Invitiamo tutti all’incontro pubblico che si terrà martedì 28 agosto, alle ore 21:00 c/o la Sala Consiliare del Comune di San Giovanni Teatino a cui parteciperà il Direttore della Rivista “Altraeconomia” ed il Sindaco della città.
UN ’ALTRA VITA E’ POSSIBILE E NECESSARIA!
Comitato PAESE COMUNE, ABRUZZO SOCIAL FORUM

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