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Roseto: farmacia comunale in vendita

La farmacia comunale di Roseto sarà messa in vendita. Il via libera è arrivato durante la seduta del Consiglio Comunale che, a maggioranza, ha deliberato l’alienazione del bene così come previsto dal documento finanziario triennale del dicembre scorso.
“Si tratta di una decisione presa sulla base di un attento esame” ha detto il sindaco Enio Pavone “che non andrà a penalizzare i cittadini della frazione di Campo a Mare. La vendita, infatti, non comporterà la chiusura dell’importante servizio né il suo spostamento, ma sarà un volano per la crescita e per lo sviluppo di offerte più ampie e vantaggiose per gli utenti”.
Come ha spiegato poi, il vice sindaco con delega al Bilancio, Alfonso Montese, “nel bilancio triennale abbiamo inserito una serie di riforme strutturali per le finanze dell’Ente. Dobbiamo ridurre i debiti entro il 2014 limitando i mutui, che passeranno da 3 milioni a soli 600 mila euro. Questo ci permetterà di contenere l’impatto degli interessi passivi sulla spesa corrente, rispettare il patto di stabilità e avviare alcuni importanti progetti, come la raccolta porta a porta entro l’estate 2012. Tutto questo mantenendo i servizi con aliquote delle tasse invariate. Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo bisogno di alienare alcuni beni dell’Ente, oltre al recupero delle aree di evasione per cui sarà attivato l’apposito Consiglio tributario comunale anche per recuperare l’evasione erariale”.
Nell’analisi fatta dall’Amministrazione per la vendita della farmacia comunale, vengono evidenziati i lacci burocratici che impediscono al servizio di incrementare gli incassi e di conseguenza l’impossibilità di rendere ancora più efficiente il servizio a favore dell’utenza. “ Il rispetto del patto di stabilità, le lungaggini nei pagamenti dei fornitori, il problema della flessibilità del personale, tutto contribuisce ad ingessare il funzionamento della farmacia che allo stato attuale non è competitiva rispetto a quanto richiede il mercato” ha detto ancora Montese, il quale ha anche aggiunto che il ricavato della vendita sarà destinato per investimenti nelle opere pubbliche. “Spenderemo i soldi incassati in opere di manutenzione del territorio” ha spiegato a proposito “quindi nel rifacimento di manti stradali e in lavori di recupero idrogeologico”. E replicando alle dichiarazioni dell’opposizione, chiarisce: “il personale che lavora attualmente in farmacia non corre alcun rischio, perché per legge il farmacista ha il diritto di prelazione per l’acquisto e, in caso contrario, potrà rimanere nell’organico dei nuovi acquirenti. Nessun problema anche per i dipendenti comunali che evidentemente saranno assegnati ad altre mansioni. Tardiva anche la richiesta di accrescere i servizi, visto che sarebbe dovuta essere una priorità delle precedenti amministrazioni, per aumentare il valore della farmacia. Ora siamo fuori tempo utile e siamo qui a raccogliere i cocci della poca lungimiranza di chi ci ha preceduti”.
Oltre che di farmacia comunale, il Consiglio Comunale di Roseto ha discusso anche l’ordine del giorno relativo all’abolizione dei gettoni di presenza, proposto da Raffaella D’Elpidio del PD e Massimo Bianchini della lista “Teresa Sindaco” e bocciato dalla maggioranza. Approvato, infine, l’affidamento della Tesoreria comunale alla Tercas. “ Un’operazione di successo ottenuta dalla nostra dirigente Rosaria Ciancaione” ha sottolineato Montese “che nel corso della trattativa privata è riuscita a spuntare un vantaggio, in termini economici, pari a 300 mila euro di contributi da parte della Tercas, suddivisi in 120 mila euro nel 2012 e 45 mila euro dal 2013 fino al 2016, da spendere in progetti che saranno resi noti di volta il volta dall’Amministrazione”.

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