Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'industrialeRitenute Irpef: gli scaglioni di reddito passano da cinque a quattro e le detrazioni per carichi di famiglia diventano deduzioni Cambia poco con la nuova finanziaria

Ritenute Irpef: gli scaglioni di reddito passano da cinque a quattro e le detrazioni per carichi di famiglia diventano deduzioni Cambia poco con la nuova finanziaria

Spetta ai datori di lavoro applicare per primi il secondo modulo della riforma della tassazione IRPEF prevista per il nuovo anno dalla finanziaria per il 2005: legge 311 del 30 dicembre del 2004 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 2004.

Le novità sono contenute nei commi da 349 a 353 dell’articolo unico e riguardano principalmente la modifica degli scaglioni di reddito e la trasformazione delle detrazioni per carichi di famiglia in deduzioni, la cosiddetta family area.

Gli scaglioni di reddito sono passati da cinque a quattro, anche se il governo, per ragioni eminentemente politiche collegate al patto con gli italiani, sostiene che siano tre più un contributo di solidarietà del 4% per i redditi superiori a centomila euro.

 

Questi gli scaglioni e le aliquote prima e dopo la riforma:

 

Anno 2004

 

Fino a 15.000 Euro 23%

Oltre 15.000 Euro e fino a 29.000 Euro 29%

Oltre 29.000 Euro e fino a 32.600 Euro 31%

Oltre 32.600 Euro e fino a 70.000 Euro 39%

Oltre 70.000 Euro 45%

 

Anno 2005

 

Fino a 26.000 Euro 23%

Oltre 26.000 Euro e fino a 33.500 Euro 33%

Oltre 33.500 Euro e fino a 100.000 Euro 39%

Oltre 100.000 Euro 43%

 

Le detrazioni di imposta per carichi di famiglia subiscono uno stravolgimento in quanto vengono trasformate in deduzioni con un meccanismo in tutto simile a quello istituito per l’ormai nota no tax area. Il nome di battesimo delle nuove deduzioni prende ancora in prestito l’idioma anglosassone, tanto caro alla stampa italiana e si chiama family area.

Per i familiari a carico spettano le seguenti deduzioni teoriche che diventeranno reali a seguito dell’applicazione di una formula che descriveremo oltre e che, ricordiamo, è uguale a quella per il calcolo della no tax area:

 

Coniuge a carico 3.200 Euro

Figlio o altro familiare 2.900 Euro

Ogni figlio con meno di tre anni 3.450 Euro

Primo figlio se manca un genitore 3.200 Euro

Figlio portatore di handicap 3.700 Euro

Deduzioni per non autosufficienti 1.820 Euro.

 

La formula è la seguente: (78.000 più deduzioni teoriche per familiari + oneri deducibili – reddito complessivo) diviso 78.000 = moltiplicatore. Moltiplicatore per deduzione teorica = deduzione effettiva. 

Per esempio: con 29.500 euro di reddito, 9.000 euro di deduzioni teoriche (moglie 3.200 euro e 2 figli 5.800 Euro) e 3.500 euro di oneri deducibili la deduzione reale dal reddito spettante è pari ad euro 7.038 (78.000 + 9.000 + 3.500 – 29.500)/ 78.000 = 0,7820 x 9.000 = 7.038.

Il datore di lavoro dovrà procedere a calcolare il reddito imponibile mensile ai sensi dell’articolo 51 del TUIR, dovrà dedurre oltre alla no tax area (articolo 11 TUIR) la deduzione per la family area (articolo 12 TUIR) e dovrà quindi calcolare le imposte ragguagliando gli scagioni di reddito al periodo di paga (normalmente diviso 12). La deduzione per la no tax area dovrà essere riconosciuta d’ufficio mentre le deduzioni per carichi di famiglia dovranno essere riconosciute solo previa apposita dichiarazione da parte del dipendente (sono valide quelle già presentate sotto il vecchio regime impositivo ove non siano sopravvenute variazioni). Il datore di lavoro non dovrà fare indagini in merito né al numero dei carichi di famiglia dichiarati dal dipendente né alla quota di detrazione percentuale.

Per i carichi di famiglia dei lavoratori extracomunitari invece, ai sensi dell’articolo 21 comma 6 bis del decreto legge 269/2003, sarà necessario acquisire lo stato di famiglia, per i familiari residenti in Italia ed apposita certificazione tradotta in italiano ed asseverata dal consolato italiano nel paese di origine per i familiari non residenti in Italia. Si rammenta che la deduzione base di Euro 3000 per la no tax area, benché spetti indipendentemente dal periodo di lavoro nell’anno, dovrà essere riconosciuta limitatamente al periodo di lavoro salvo espressa richiesta contraria del lavoratore (circolari 2E e 15E del 2003). La deduzione di 4.500 Euro va invece sempre rapportata al periodo di lavoro. Il dipendente potrà in ogni caso chiedere la non applicazione delle deduzioni ove le stesse siano già applicate da altro datore di lavoro. 

Le mensilità aggiuntive non dovranno essere cumulate a quelle ordinarie nel calcolo delle imposte. Per le stesse si procederà al ragguaglio degli scaglioni di imposta al periodo di paga, come per le mensilità ordinarie e non dovranno essere riconosciute le deduzioni ex articolo 11 e 12 del TUIR.

Alla fine dell’anno occorrerà procedere a ricalcolare le imposte su tutto il reddito corrisposto nell’anno (conguaglio) riconoscendo le detrazioni rimaste di cui all’articolo 15 del TUIR. Sempre in fase di conguaglio saranno riconosciute le detrazioni del 19% su premi assicurativi (articolo 23 comma 3 DPR 600/73).

Il TFR dovrà essere tassato separatamente applicando il  disposto dell’articolo 19 del TUIR e considerando il contributo di solidarietà del 4% come una quarta aliquota. Anche gli emolumenti arretrati corrisposti nel 2005 dovranno essere tassati separatamente applicando al reddito medio imponibile dei precedenti due esercizi i nuovi scaglioni di reddito e le nuove aliquote di imposta “al netto delle deduzioni di cui agli articoli 11 e 12” del testo unico delle imposte sui redditi (articolo 23 comma 2 lettera b del DPR 600/73). Si ricorda che per gli emolumenti arretrati corrisposti nel 2003 e nel 2004 si dovevano applicare le aliquote in vigore fino al 31 dicembre 2002 al lordo delle deduzioni di cui agli articoli 11 e 12 del TUIR (circolare 10/2004 dell’Agenzia delle Entrate).

Per il calcolo delle addizionali IRPEF regionali e comunali, aderendo prudenzialmente alla linea interpretativa affermata nella circolare 2/E del 2003 del Ministero dell’Economia e delle Finanze in relazione alla no tax area, si ritiene che l’imponibile su cui calcolare l’imposta debba essere considerato al lordo delle deduzioni relative alla no tax area ed alla family area.

La mancata applicazione delle nuove disposizioni sulla tassazione IRPEF è punita ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 471/97 (obbligo di esecuzione delle ritenute alla fonte) con la sanzione del 20% delle ritenute non effettuate. L’omesso versamento delle ritenute effettuate, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 471/97 è punito con la sanzione del 30% delle ritenute non versate.

Rispetto al 2003 (introduzione del primo modulo di riforma e della no tax area vedi circolare 2E del ministero dell’Economia e delle Finanze), non è stata prevista una sanatoria delle irregolarità commesse per i mesi di gennaio e febbraio.

Si rammenta infine che, ai sensi del comma 414 articolo unico della citata legge finanziaria per il 2005, il mancato versamento entro il termine per la consegna della dichiarazione 770 di ritenute di acconto operate per importi superiori a 50.000 Euro è soggetto alla sanzione penale dell’arresto da sei mesi a due anni.      

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Condividi