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HomeTutte le agenzieL'AquilaRipartono i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore presso gli Istituti Tecnici di L’Aquila e Avezzano, ci sarà anche un corso sull’informatica Studenti ma non solo: dal cassaintegrato al disoccupato si torna sui banchi

Ripartono i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore presso gli Istituti Tecnici di L’Aquila e Avezzano, ci sarà anche un corso sull’informatica Studenti ma non solo: dal cassaintegrato al disoccupato si torna sui banchi

I corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore sono stati istituiti  in attuazione della legge n. 144/99, art. 69 e mirano alla formazione di figure professionali  declinate  in standard di competenze di base, trasversali e tecnico professionali.

La loro continua dinamica progettuale è strettamente monitorata dall’ISFOL, che ha definito un prototipo nazionale  osservato con molta attenzione anche in ambito europeo.

Gli IFTS sono percorsi della conoscenza che vengono proposti da un partnariato costituito da una Scuola Secondaria, una Facoltà Universitaria, un Centro di Formazione Professionale, e un insieme di aziende. Sono espressione  delle esigenze formative del territorio locale.

Il partneriato individua un profilo di interesse  per il territorio e risponde ad uno specifico  bando regionale attraverso il quale può accedere al finanziamento misto Regione – Miur .

Il percorso, direttamente gestito dal partnariato costituitosi in associazione temporanea di scopo, ha una durata di almeno 1200 ore, è articolato in una fase teorica e in uno stage  di circa  450  ore e prevede il  riconoscimento di crediti da parte dell’Università .

A seguito della frequenza e del superamento dell’esame finale viene rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore, costituito da un attestato finale dal quale emergono chiaramente conoscenze e competenze acquisite, nonché la quantificazione dei Crediti Formativi per l’eventuale integrazione del percorso in ambito universitario; il certificato è redatto secondo il modello unitario approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 1 agosto 2002 – Allegato F – ed è  spendibile a livello nazionale ed europeo.

 

 

A qualche anno dalla loro istituzione, i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore continuano ad avere molto successo non solo presso gli studenti, ma anche presso categorie ben diverse, dal cassa integrato al disoccupato. Qualche riflessione la facciamo con la Prof.ssa Marotta e con il Professor De Santis, insegnanti in ruolo rispettivamente  presso l’Istituto Tecnico Industriale “ Amedeo di Savoia Duca D’Aosta” di L’Aquila e l’Istituto “ Ettore Majorana “ di Avezzano.

Professoressa Marotta, avete da poco riavviato i corsi. Le premesse sono sempre le stesse o c’è stato un miglioramento circa la mobilità dei crediti in ambito europeo?

Siamo ancora lontani, in verità, da un riconoscimento di crediti universitari distribuito sul territorio nazionale, ma sicuramente si sta andando verso un assetto che vedrà nelle qualifiche IFTS  un modello di mobilità europea dei titoli di studio.

La riforma scolastica ha rallentato i tempi?

In un certo senso si. Questo percorso, infatti, va inserito nella logica della riforma della scuola nazionale, nell’ambito dell’ assetto delle altre riforme europee,  e, più che altro, nel complesso divenire della riforma dell’accesso al lavoro e nelle deroghe agli enti locali; chi gestisce un IFTS è una rete territoriale ed il successo del corso è molto legato al grado di condivisione e di determinazione della rete territoriale, rete che si stabilizza e che vive ben oltre il termine del corso.

 

In particolare – aggiunge il Prof. De Santis, Dirigente dell’Istituto di Avezzano – la riforma della scuola secondaria prevede un assetto didattico di tipo liceale che mira essenzialmente ad un ampliamento delle conoscenze culturali di base degli studenti. La riforma pertanto, non prevede più una formazione specifica di tipo tecnico, come attualmente avviene negli Istituti Tecnici.
L’IFTS si integra come supporto dell’azione formativa, risultando un valido e concreto strumento per orientare e fornire conoscenze tecniche specializzate, da spendere concretamente sul mercato del lavoro.

Cosa è cambiato rispetto alla fase iniziale dei primi anni?

Rispetto al primo anno di istituzione, la consapevolezza verso questo percorso è molto cresciuta ed è cambiata la tipologia stessa del giovane che chiede l’accesso alla frequenza; dal ragazzo appena diplomato che cerca “ l’aggancio “ con una azienda, al lavoratore in riconversione o in cassa integrazione, al ragazzo che dopo uno, due e anche tre anni di vita nel labirinto universitario, vede troppo lontano l’approdo e diventa preda di incertezze e di una pericolosa situazione di solitudine sociale e, ultimamente, anche al giovane laureando che cerca nel corso IFTS la possibilità di preparare una tesi all’interno dell’azienda sede dello stage.

Il rapporto con l’Università è stato facile?

Sta  migliorando anche il rapporto inizialmente conflittuale che l’Università aveva con questo tipo di percorso, così come si sta evolvendo in maniera decisamente costruttiva la cooperazione fra la scuola ed i centri di formazione professionale.

In particolare, sono sicuramente attente, attive e sollecite le aziende, che attraverso gli IFTS conoscono,  formano,  valutano, coltivano  e …scelgono.

E la scuola ?

La scuola è il motore della rete, al di là dei problemi legati al suo mancato accreditamento presso la Regione.

Un riscontro per verificare il numero degli occupati e, quindi, la validità dei corsi, lo avete fatto?

Sono passati diversi anni e si può fare un bilancio degli esiti in termini di occupazione; ci sono stati corsi ad alto indice di assorbimento come quello dedicato alla manutenzione degli Aeromobili, realizzato dal partnariato fra Istituto Industriale “ Amedeo di Savoia Duca D’Aosta“ dell’Aquila, la Facoltà di Ingegneria  dell’Aquila, il centro di Formazione Professionale Cnos – Fap, l’Unione Industriali della provincia dell’Aquila , la Società Air One Tecnic e la Società Aero Service; ce ne sono stati altri ad assorbimento molto lento, relativi a figure meno originali.

L’esperienza insegna, infatti, che il grado di successo in termini di occupazione si gioca in particolare in due momenti, quello della scelta del profilo professionale e quello dell’abbinamento del corsista alla tipologia di stage e di azienda.

Novità per

Particolarmente nuova ed interessante è la realizzazione, all’avvio proprio in questi giorni, di due percorsi  IFTS dedicati all’Informatica ed organizzati nell’ambito del progetto Opportunità – Lavoro – Op.La., con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro.

Caratteristiche dei Corsi sono il raccordo sistematico con il Ministero del Lavoro, il coinvolgimento diretto dei Centri per l’Impiego, le azioni di accompagnamento al lavoro e gli stage in aziende localizzate nel Centro Nord d’Italia.

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