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Regioni alluvionate: no a tassa di scopo nel Milleproroghe

Le Regioni alluvionate – Marche in testa – sono “fortemente contrarie” alla tassa di scopo o ‘tassa sulla disgrazia’ introdotta dal decreto Milleproroghe, e alla circolare applicativa firmata dal premier Berlusconi.

 

E non escludono un ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto, e un ricorso amministrativo contro la circolare. E’ quanto emerso oggi al tavolo politico-istituzionale della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni. Lo ha riferito il presidente delle Marche Gian Mario Spacca.
“Non si possono caricare sui cittadini già duramente colpiti dalle calamità naturali – ha spiegato Spacca – i costi della ricostruzione”. Una valutazione su cui le Marche (462,7 milioni di euro di danni con l’alluvione del 1-2 marzo scorsi) e le altre regioni si sono trovate concordi: un documento formale verrà messo a punto dalla Commissione, e il tema sarà al primo punto dell’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza dei presidenti delle Regioni.
In quella sede, si deciderà se fare proprio il parere (favorevole alle Marche) che la Regione ha chiesto al presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, e che oggi Spacca ha distribuito in copia a Vasco Errani e a tutti i colleghi governatori. Ringraziando per la collaborazione il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli, presente alla riunione, le Marche, ha ribadito il governatore, “vogliono perseguire la strada del confronto con il Governo, per arrivare ad un’intesa sull’applicazione della circolare del presidente del Consiglio che consenta l’avvio di una prima tranche di interventi di somma urgenza per popolazioni e imprese colpite. Ma se dal Governo non dovessero arrivare segnali di disponibilità ad un impegno corrispondente a quello della Regione”, si aprirebbe la strada del doppio ricorso, alla Consulta e per via amministrativa.
Un impegno bipartisan a sostegno delle popolazioni colpite è stato assicurato dai parlamentari marchigiani di centro destra e centro sinistra, che Spacca ha incontrato successivamente: i deputati verificheranno con il ministero dell’Economia la compatibilità finanziaria degli interventi previsti dalla circolare; i senatori solleciteranno un incontro urgente con Berlusconi.
In base al Milleproroghe e alla circolare applicativa, le Regioni colpite da eventi calamitosi, devono reperire fondi attraverso manovre di bilancio, un aumento delle aliquote massime delle addizionali Irap e Irpef, e un incremento di 5 centesimi oltre il massimo consentito dell’imposta regionale sulla benzina. Solo una volta attivate queste misure, possono chiedere di accedere al Fondo nazionale di protezione civile.

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