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PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE SULLA “V GIORNATA NAZIONALE ORIENTAGIOVANI”: “LA FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN’OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO DEI GIOVANI”

Lunedì 9 novembre 1998 ore 17,00

 

Sala convegni dell’Unione Provinciale degli Industriali di L’Aquila

Nucleo Industriale Campo di Pile – L’Aquila.

 

17,00 Saluto ed apertura dei lavori dell’Unione Provinciale degli Industriali di L’Aquila

Ing. Ezio Rainaldi – Pres. Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Provinciale degli Industriali di L’Aquila

 

17,15 Consulente Confindustria

Dr. Carlo Finocchietti – :

Progetto “Minerva e Vulcano”: Diplomi Universitari e Progetto Campus

 

ESPERIENZE:

 

17,30 Università dell’Aquila

Prof. Pietro Picozzi – :

Diplomi Universitari Campus in Scienza dei Materiali

 

17,45 Università dell’Aquila

Prof Enzo Chiricozzi – :

Diplomi Universitari Campus in Ingegneria Elettronica

 

18,00 Unione Provinciale degli Industriali dell’Aquila

Valentina Bianchi – Vicepresidente Gruppo Giovani Imprenditori – :

Il “Progetto Trenta Ore”

 

18,15 Camera di Commercio Industria ed Artigianato di L’Aquila

Dr. Mario Santucci – Segretario della C.C.I.A.A. di L’Aquila:

Il “Progetto Ponte”

 

18,30 Istituto Tecnico Industriale “A. di Savoia” di L’Aquila

Prof.ssa Anna Amanzi – :

Iniziative sperimentali di formazione tecnica professionale integrata

 

18,45 INTERVENTI PARTECIPANTI

 

19,30 Chiusura dei lavori

 

 

 

Anche quest’anno il 9 novembre Confindustria promuoverà la “V Giornata Nazionale Orientagiovani”. La “Giornata” verrà organizzata in Lombardia, presso Assolombarda, a Milano.

Essa vuole essere un punto di incontro e di confronto tra il mondo della scuola, dell’università, e quello del lavoro. La “Giornata” ha sempre riscosso grande successo vista la nutrita partecipazione ad essa di tutto il sistema confederale, intento a organizzare manifestazioni locali collegate alla “Nazionale” e vista anche la positiva risposta di docenti, imprenditori, e studenti. All’Aquila l’Unione Provinciale degli Industriali ha organizzato per il 9 novembre, alle ore 17,00, presso la sede dell’Unione, in Via Campo di Pile un incontro dal titolo “La formazione professionale, un’oppportunità per il futuro dei giovani” Il nodo che unisce il mondo della scuola con quello del lavoro non è sempre ben eseguito. Le difficoltà che incontrano i nostri ragazzi a scegliere una professione, dopo aver portato a termine il proprio corso di studi, sono spesso notevoli. Anche per questo il Ministro Berlinguer con la nuova direttiva N. 487/97 stabilisce che gli insegnanti dovranno orientare gli studenti ad una scelta adeguata dopo la maturità.E’ pur vero, infatti, che nella nostra nazione solo cinque ragazzi su cento scelgono la formazione professionale, mentre nei paesi più avanzati, tra i loro coetanei, questa tendenza è riscontrabile in cinquanta studenti su cento. Purtroppo in Italia il luogo

comune è quello, soprattutto da parte del personale docente, di consigliare lo sbocco professionale a quei ragazzi ritenuti meno capaci. Spesso così succede che le imprese stentino a reperire personale specializzato. Questa tendenza è presente soprattutto nel Nord del paese. Il danno che ricevono le aziende e i giovani sta proprio nel fatto che la scuola dialoga poco con la formazione professionale e con i giovani stessi.

Nell’incontro che si terrà all’Aquila si esamineranno esperienze già maturate dai vari protagonisti del mondo scolastico, universitario, imprenditoriale, si cercherà inoltre di portare allla luce le reali esigenze e fabbisogni che gli stessi protagonisti si auspicano per il futuro. Ai giovani e agli insegnanti verrà offerta la possibilità di conoscere meglio le esigenze delle imprese e i percorsi di formazione professsionale più idonei a rispondere a tali esigenze. Soporattutto la buona formazione professionale costituisce un’ efficace alternativa alle scelte universitarie, specie per coloro che non intendono rimandare troppo a lungo il loro inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto concerne l’economia abruzzese è chiaro che questo non è un facile momento, al pari di quella merdionale. Il nodo prioritario è, e resta chiaramente l’occcupazione. In termnini pratici occorrono flessibilità, mobilità e produttività per un’impresa che da noi può e deve crescere e sviluppare soprattutto utilizzando le risorse locali. Un’occhio particolare, dunque, va rivolto al turismo, all’artigianato, all’agricoltura, all’informatica, alla tecnologia avanzata. Ad esempio nella nostra regione ricordiamo in breve i primi tentativi di bonifica del lago Fucino, opppure la creazione della fornace del barone Masciarelli. Ma dopo questi egregi tentativi di industrializzazione si è dovuto aspettare altri cinquanta anni per vedere un nuovo progetto imprenditoriale in Abruzzo, la nascita cioè dell’industria metalmeccanica abruzzzese, grazie all’iniziativa dell’ingegner Rubeo. Dunque lo sfruttamento delle risorse locali quale condizione essenziale perchè un progetto imprenditoriale possa essere quasi certamente di sicura validità.”La scuola può creare dei buoni manager, solo attraverso essa i giovani possono imparare ad imparare, possono abituarsi a pensare e a fare, e addirittura a pensare per il fare “. Insomma da parte del mondo del lavoro un appello forte ai docenti e alle istituzioni scolastiche, afffinchè aiutino i giovani ad acquisire una forte mentalità imprenditoriale che ci consenta di avvicinarci al modello europeo e a capire l’importanza del pragmatismo, della pratica unita alla teoria.

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