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Progetto Koinè I° Forum regionale dei Giovani Abruzzesi “Abruzzo Città Regione. Da anacronistici campanilismi a virtuosi localismi “

Koinè è una parola greca. I significati e i rimandi riguardano l’avere qualcosa in comune, l’esprimersi in modo comprensibile a tutti; la mescolanza, la contaminazione.

L’obiettivo del  “Progetto Koinè”,  appunto, è quello di mettere in rete le giovani eccellenze del territorio Abruzzese attraverso l’organizzazione di una tavola rotonda, di un incontro con tutto il mondo giovanile, rappresentativo delle diverse realtà complessa società abruzzese – dal mondo produttivo a quello commerciale, a quello agricolo, a quello politico e sindacale, dell’artigianato, delle professioni, del volontariato, della cooperazione, della cultura, dello sport  – per condividere iniziative e progetti che, oltre ad aumentare il grado di dialogo tra i diversi stakeholders del territorio ( questo si un autentico  fattore di sviluppo per una comunità), ci consentirà di  coordinarci e polarizzare le forze per contaminare di innovazione le forze sociali ad  ammodernare la  regione.

 

Il tema del 1° Forum è “L’Abruzzo Città Regione. Da anacronistici campanilismi a virtuosi localismi”.

 

Nell’anno del Signore del 2008, in piena globalizzazione che sta stravolgendo gli equilibri geopolitici mondiali, peraltro ad una velocità mai vista nella storia dell’umanità, possiamo permetterci il lusso di  amministrare una regione di appena unmilionetrecentomila abitanti con 305 comuni, 19 Comunità montane, 22 ospedali, 4 province, 4 c.c.i.a.a., 4 ato, 3 università con diverse sedi distaccate in formato condominio, financo 6 A.s.l. x mettere in crisi il bilancio regionale, ed una miriade di società pubbliche formato mignon? Noi pensiamo di no.  I giovani possono e, devono,  contaminare la società di grande innovazione. L’Abruzzo e l’Italia necessitano di una iniezione energizzante finalizzata a rivedere il  proprio assetto istituzionale con una grande riforma delle autonomie locali

 

Le istituzioni, la politica italiana  sono consapevoli che la competizione, da qualche lustro ormai, riguarda anche i territori, i sistemi-paesi?

 

Non costruiamoci  falsi alibi prendendocela con la Cindia, l’area B.R.I.C., il petrolio, l’energia, ecc,  la globalizzazione ha cambiato le regole del gioco. Come possiamo continuare a competere con regole, sistemi, istituzioni, modelli e relazioni figlie di uno stato borbonico ed antiquate di almeno 50 anni ?

 

Piccolo è bello? Anche nella pubblica amministrazione, in piena globalizzazione,   è molto più difficile competere con  piccoli numeri. E’ necessario fare massa critica. Condividere, stare insieme, eliminare i campanilismi e valorizzare le straordinarie eccellenze che sono su tutto il territorio regionale.

 

Non possiamo più  sopportare questo grande fardello di debito pubblico e di risorse x tenere in piedi una elefantiaca macchina pubblica, peraltro molto burocratizzata, frenatrice e piena di insidie che rallenta, se non blocca, la libera iniziativa.

Come competere con  la Spagna che ha una sola società di gestione, l’Italia 145,  per tutti gli aeroporti, si chiama Aena ed è pubblica, come sono pubbliche le società di gestione di tutti gli aeroporti europei. Si mantiene con le attività degli scali, ha un unico bilancio consolidato ed è in attivo, e le perdite di alcuni vengono assorbite dagli utili degli altri.

E’ opportuno creare un altro aeroporto nella Città dell’Aquila? Quanto tempo dobbiamo aspettare per vedere la creazione di una unica società portuale per i quattro porti Abruzzesi? La creazione di una unica cabina di regia ci sembra la risposta più efficace per la valorizzazione dei localismi territoriali. Come del resto la costituenda holding dei trasporti in Abruzzo.   Una proposta che speriamo contamini altri ambiti… Quanti lustri dobbiamo ancora aspettare per eliminare gran parte dei pseudo ospedali che abbiamo?

La regione dei duplicati… sezione distaccata del T.A.R., assessorati regionali distaccati, sedi periferiche dell’A.R.S.S.A.,  centri di formazione che fanno le stesse cose, consorzi di sviluppo industriale senza  fondi per promuovere e progettare,

Urge una grande stagione delle riforme con il consenso dei più, non di tutti, per ammodernare questa straordinaria regione e costruire un territorio con una elevata qualità della vita ma business friendly per competere.  Perché le due cose possono coesistere…

La regione anfibia…una parte sotto il livello dell’acqua; una sopra. Urge una crescita armonica dell’intera regine; senza scompensi che travolgerebbero la parte più avanzata e produttiva della regione.

Per costruire la Città Regione dobbiamo bandire i deleteri campanilismi e far emergere le eccellenze dei territori, i virtuosi localismi disegnando un unico territorio regionale che faccia letteralmente esplodere le tante eccellenze  di cui esso è gravido. Che enfatizzi le vocazioni delle tante comunità.

Per l’abruzzo come un unicum abbiamo anche bisogno di una nuova legge elettorale con collegio unico regionale. Aiuta ad eliminare le piccole rivendicazioni di quartiere che da anni bloccano lo sviluppo della regione. Con correttivi che garantiscano una rappresentanza ai territori a prescindere dal numero degli abitanti.

 

Come non prendere esempio da altre realtà? Dobbiamo solo copiare. Ma il punto è:  lo vogliamo? La città di Toronto appena 10 anni fa era costituita da 7 Comuni. Da allora è un unico Comune di 3 Milioni di abitanti. La vicina Hamilthon da circa 5 anni  si è unita con 4 comuni limitrofi ottenendo una unica testa pensante di circa 400 mila abitanti.

 

Abruzzo Città Regione è l’unica strada possibile per continuare a competere. Per perseguire l’obiettivo della crescita…

E’ improrogabile come sistema Italia un progetto di  riforma delle autonomie locali con provvedimenti che agevolino – al punto da  sfiorare la coerzione –   la fusione, l’accorpamento dei Comuni per realizzare macro comuni che renderebbero superfluo il ruolo delle province. Si pensi non solo al risparmio di risorse pubbliche da destinare alla ricerca, alle infrastrutture ma anche al territorio che avrebbe un unico soggetto di pianificazione urbanistica.

 

Per l’Abruzzo come unicum dobbiamo rinunciare come territori alla miriade di richieste campanilistiche. Non si fa la città regione solo con il contributo degli altri…

Come associazioni, come giovani delle associazioni, cosa siamo disposti a metterci. Non si fa la città regione solo con il contributo degli altri…Siamo disposti ad osare. Ad alzare ancora più in alto, molto più in alto, l’asticella dell’innovazione?

Oggi, e certamente non per pura provocazione, in questa sala sono stati convocati tutti e 4 i direttivi provinciali del ns. movimento giovanile più  quello regionale con la consapevolezza di voler dare un messaggio chiaro e netto verso la costruzione del Abruzzo città regione…

 

Accorpare, fondere, unire, condividere, mettere insieme  non è sinonimo di rinuncia, dimenticare la ns. storia, la tradizione, di tarparsi le ali, di privarsi di fattori; laddove è sinonimo di efficienza, di saper cogliere opportunità, di valorizzare al meglio le peculiarità del territorio,

 

 

Caffè del Teatro – Sulmona 4 Luglio 2008  ore 09:30

 

Tavola rotonda, moderata dal giornalista Rai Ennio Bellucci,  partecipata da:

 

Fabio Spinosa Pingue Presidente Regionale Giovani Confindustria Tesi introduttive

Rinaldo Tordera Direttore Generale Carispaq  Saluto

 

Giuseppe Ranalli Compagnia delle Opere

Luigi Sigismondi Croce Rossa Italiana

Ezio Rainaldi Associazine Culturale l’Uovo

Giorgio Iraggi Abruzzo Film Commission

Fabio Frullo UIL Regione Abruzzo Pubblico Impiego

Marco Presutti Associazione 360°

Domenico Mastrogiovanni  G.A.L. Abruzzo Italico

Giuseppe D’Alessandro Direttore Confcoooperative Abruzzo

Emilio Della Chiaia Presidente Giovani Commercialisti Abruzzo

Giuseppe Di Sabatino  Presidente Regionale Giovani Costruttori

Massimiliano Cordeschi  Direttore Generale Comune dell’Aquila

Roberto Bafundi Direttore Inpdap Abruzzo Molise

Vincenzo Rivera Coordinatore Struttura Presidenza Regione Abruzzo

Patrizio Schiazza Presidente Regionale Associazione Ambiente  & Vita

Daniele Toto Camera dei Deputati

Fabrizio Di Stefano Senato della Repubblica

Guerino Testa Consigliere comunale Pescara

Valentina Bianchi Partito Democratico Abruzzo

Camillo D’Alessandro Consiglio Regionale

Teresa Nannarone Assessore Provinciale

Antonio De Crescentiis  Sindaco di Pratola Peligna

 

 

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