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“PROGETTO 30 ORE”: IL MONDO DELL’IMPRENDITORIA AQUILANA ENTRA NELLE SCUOLE

Il sistema economico italiano, per poter affrontare le sfide della conoscenza che la competizione globale pone, deve rafforzare la propria competitività e, per poterlo fare, ha bisogno dell’apporto di competenze sempre più specifiche.

In questo scenario la scuola si pone come il luogo predisposto per avvicinare il mondo dell’istruzione a quello del lavoro, perché è qui che si formano le future professionalità e si dà vita ad un’imprenditoria legata alla conoscenza.

L’impegno che i Giovani Imprenditori si sono posti, è quello di portare la cultura d’impresa nella scuola, perché è ad essa che spetta il compito di trasmettere la cultura del lavoro e del sistema economico alle nuove generazioni; scuola e cultura devono, quindi, compenetrarsi, affinché la scuola diventi il luogo della vera formazione dell’individuo.

E’ questo l’arduo compito che si sono posti, nella provincia aquilana, dirigenti d’azienda ed imprenditori sono andati nelle scuole per diffondere e far conoscere la cultura d’impresa, con il “progetto 30 ore”.

L’iniziativa, svolta durante il 1999 presso l’Istituto Tecnico Commerciale G. Galilei di Avezzano, ha raggiunto notevoli risultati tanto da ricevere un premio dal Presidente G.I. Emma Mercegaglia e Adriana Galgano dal quale nasce l’idea.

Le lezioni sono state svolte dai giovani imprenditori del gruppo insieme al Presidente Lombardi, al Dr. Indiani della MICRON, al Dr. Possenti della FIAT e al Dr. Di Mattia della KIDCO che ha accolto gli studenti in visita aziendale.

Il successo è tale che il Progetto 30 ore sarà riproposto ed ampliato, per il corrente anno scolastico (1999-2000) anche ad altri istituti del comprensorio: l’I.P.I.A.S. e il Liceo Scientifico “A. Bafile” di L’Aquila; in prevalenza saranno coinvolte le classi quarte, per un totale 150 studenti.

Alla fine del corso i ragazzi riceveranno un attestato quale credito formativo ed avranno l’opportunità di conoscere dal vivo l’impresa, attraverso brevi stage estivi.

“L’obiettivo che tale progetto si pone è quello di avvicinare il mondo del lavoro a quello della scuola, in un’esperienza stimolante per entrambi: studenti ed imprenditori”, spiega Valentina Bianchi, Presidente dei Giovani Industriali della Provincia Aquilana.

” Il lavoro” continua, ” deve essere visto come possibilità di crescere, di esprimere se stessi, non come un obbligo, come un accomodamento. Abbiamo incontrato molti giovani con un atteggiamento sbagliato nei confronti del lavoro e con l’aspettativa del posto fisso. giovani sono ancora legati all’idea del posto fisso”. Il nostro impegno è anche quello di fornire agli studenti le conoscenze necessarie e gli strumenti operativi che facilitino il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il progetto 30 ha dimostrato di essere un ottimo strumento , flessibile, completo, efficiente ed innovativo, facilmente applicabile ai percorsi didattici. Abbiamo riservato una particolare attenzione al contesto territoriale, sviluppando, nei moduli del progetto, la conoscenza del nostro territorio nel suo sviluppo e nelle potenzialità imprenditoriali che offre. Il nostro obiettivo è anche quello di “istituzionalizzare” questa iniziativa, affinché i valori del merito, della responsabilità, del coraggio di rischiare e dell’innovazione, che sono gli stessi su cui si basa la cultura d’impresa, possano diventare parte integrante del bagaglio formativo che la scuola fornisce ai giovani. Una delle vere nuove frontiere su cui i giovani imprenditori e il mondo della cultura devono trovare una comune iniziativa per rafforzare la competitività del sistema Italia , è la conoscenza. La scuola, insieme ad una solida cultura di base , deve insegnare agli studenti ad apprendere, perché l’evoluzione del sapere comporta una veloce evoluzione delle professionalità. Solo con persone preparate, formate e pronte a far fronte con competenza ai loro impegni, potremo vincere la sfida del futuro”.

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