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PRESENTAZIONE DELLO “SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE”

Finalmente al via lo Sportello Unico per le Attività Produttive, presentato ufficialmente – e con soddisfazione da parte di Confindustria Regionale – lo scorso 10 maggio presso la sala conferenze dell’Unione Industriali dell’Aquila.

Lo Sportello rappresenta lo strumento concreto attraverso il quale Confindustria Abruzzo intende dare un contributo diretto – sia in termini di analisi della nuova regolamentazione che in termini di proposte per le ulteriori modifiche alla legislazione vigente – per rendere più snella ed efficace l’attività che dovrà essere svolta dagli Enti Locali dopo il 26 maggio, data di avvio degli sportelli (ex D.lsvo n.112/98 -Bassanini- attuato anche in Abruzzo con legge regionale dello scorso dicembre).

L’attivazione degli Sportelli Unici per le attività produttive risulta fondamentale ed indispensabile per lo sviluppo economico ed imprenditoriale in considerazione del fatto che il nuovo provvedimento (entrato in vigore lo scorso 26 febbraio) impone a ciascun Comune, singolarmente o in associazione con altri Comuni o Enti Locali, la costituzione di una struttura unica per il rilascio di una singola e omnicomprensiva autorizzazione in materia industriale- e di uno sportello informativo predisposto alla diffusione delle informazioni sugli adempimenti necessari all’installazione ed all’esercizio delle attività produttive nonché alla promozione del territorio.

Il Presidente Giorgio Rainaldi ha aperto i lavori

sottolineando la necessità di un supporto attivo alle imprese «che nel nostro Paese sono erroneamente tacciate di non investire – ha dichiarato – che investono all’estero solo il 3,5% a causa dell’alta pressione fiscale, della rigidità del mercato del lavoro, della struttura patologica dello Stato e dell’inefficienza della Pubbblica Amministrazione.

«Proprio l’inefficienza della Pubblica Amministrazione è stata indicata dagli imprenditori, come è emerso pure dall’indagine semestrale del centro studi di Confindustria Abruzzo, come il maggior ostacolo a fare impresa perché l’iter burocratico e troppo lungo: va da due a ben sette anni. Oggi per localizzare un investimento bisogna rivolgersi a dieci diverse autorità, bisogna acquistare dai quindici ai trenta atti amministrativi, senza certezza di tempi e con frequente contenzioso!

Con l’apertura dello “Sportello Unico”, presso i Comuni, l’imprenditore che vuole effettuare un investimento, presenterà un’unica domanda ad un’unica struttura comunale e l’iter procedurale sarà un’unica autorizzazione ed un unico collaudo, il tutto concretizzato in un massimo di undici mesi.

Bisogna evitare che l’odierna “rivoluzione dello Sportello Unico” resti solo un’ideologia, deve essere concretizzata: solo il 30% dei Comuni Italiani si è dichiarato pronto ad attivare gli sportelli entro il 27 maggio prossimo e la quasi totalità sarà ubicata nel Nord.

Lo Sportello Unico non è un traguardo, ma una linea di partenza, il percorso non è agevole, ma è necessario fare uno sforzo e la Confindustria lo ha fatto dando vita ad un documento contenente le proposte di attuazione e di modifica della legislazione nazionale e regionale vigente».

All’intervento del Presidente, è seguito quello del dott. Paolo De Luca, del Centro Studi di Confindustria, che si è soffermato su due aspetti fondamentali: la semplificazione amministrativa e burocratica e il decentramento.

«Per ottenere risultati di certezza e velocità, il regolamento richiama e potenzia due istituiti già esistenti nella normativa vigente: l’autocertificazione e la conferenza dei servizi, modalità che potranno essere utilizzate dall’impresa per richiedere l’atto finale unico.

Un gruppo di lavoro coordinato da Confindustria ha messo a punto un documento contenente una serie di proposte che interessano quattro diversi ambiti: tutela urbanistica, ambiente, sicurezza e salute».

Ha così auspicato che il sistema unico autorizzatorio venga organizzato in base ad una sorta di “profilo professionale per ciascun ambito di competenza”, tale che esso possa svolgere le funzioni di accentramento di conformità, di verifica istruttoria e di collaudo degli impianti.

A livello di legislazione nazionale, per la semplificazione procedurale, la proposta si muove in due prospettive:

1- A Breve Termine:

a) Conferenza dei servizi

b) Perentorietà dei termini

c) Silenzio assenso ed autocertificazione

2- A Lungo Termine:

a) attribuire ad un solo soggetto istituzionale, assistito per le verifiche istruttorie da un organismo tecnico, della competenza per ciascuna delle fasi sub-procedurali relative ai profili dell’urbanistica, dell’ambiente, della sicurezza e della sanità;

b) individuare per ciascuno dei quattro sub-procedimenti, una legge generale che detti norme, principi e procedimenti per ciascun profilo di interesse;

c) la previsione del rilascio automatico da parte della struttura unica comunale dell’unica autorizzazione, una volta acquisiti i quattro pareri di conformità positivi.

A livello di legilislazione regionale. la proposta verte su:

1- urbanistica:

a) individuazione di nuove aree da destinare agli insediamenti industriali, con variante al PRG;

b) possibilità di assorbire, in sede di PRG o una sua variante, talune autorizzazioni per la realizzazione degli stabilimenti produttivi;

c) semplificazione del procedimento di formazione ed approvazione del PRG.

2- valutazione dell’impatto ambientale;

3- certificazione ambientale;

4- localizzazione delle strutture uniche;

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