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Presentato il libro “Federico II di Hohestaufen: la storia negata”

L’Aquila, 04 mar 2011 – “Non sono venuta a fare una lezione ma solo una chiacchierata”. Precisa la scrittrice, aquilana di adozione, Ornella Mariani in occasione della presentazione a L’Aquila del suo libro intitolato “Federico II di Hohestaufen: la storia negata”.

Il volume, che è stato presentato nel mese di ottobre dello scorso anno presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, dove ha riscosso un grande successo,ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo ed è edito grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia dell’Aquila.
Il libro è stato introdotto dal professore Carlo De Matteis che prima di offrire il suo pensiero in merito al libro, ha effettuato un breve percorso storico sugli aspetti culturali, politici, di costume e letterati del tempo.
“Occorreva una certa presunzione, un certo coraggio e una sicurezza nei propri mezzi per riuscire a trascrivere la ricca storia federiciana”. Afferma il professore.
“La capacità di ritagliarsi un proprio spazio nella storia è segno di grande capacità. Inoltre il libro è caratterizzato da un narrazione avvincente, – continua De Matteis – discorsiva in cui si percepisce una meravigliosa componente romanzesca. Grazie al riscontro con le fonti il volume presenta una precisione ed esattezza dei giudizi, questo ha permesso di evitare le note così da non appesantire la lettura, – conclude – note che comunque ci sono, sono nella mente della Mariani. Il fascino della figura di questo personaggio viene messa in evidenza grazie all’immedesimarsi dell’autrice nell’uomo protagonista della storia, Federico”.
“Ho voglia di ascoltare e mi piace innestare la provocazione per far parlare gli altri. – Continua la storica – Dibattiamo ancora di cultura multietnica pur avendo nella nostra storia tutto questo. – dice la Mariani che ha spaziato nella rivisitazione storica riproponendo l’attualità dei contenuti che viene disegnata dal periodo storico nel quale Federico II ha potuto innovare il panorama legislativo, culturale e di prospettiva politica – Il federalismo urlato da Bossi non può trovare alcuna concreta applicazione se non spaccando in due il paese: non rilancia sui contenuti ma emargina sacche già emarginate. Per il sud sarà un fallimento”. Con queste parole la scrittrice ricorda i due modelli politici imposti da Federico II: quello monarchico per l’Italia e quello federale negli altri paesi d’ Europa nella visione di un grande Stato, da Palermo al Baltico. “Con il federalismo del Governo Berlusconi torniamo indietro di 150 anni, quelli che abbiamo d’indipendenza da festeggiare: ricordo che lo stato immaginato da Federico II di Svevia garantiva già lo Stato sociale con assistenza legale ed economica alle vedove, agli orfani, con la tutela degli abusi sulle donne sancendo di fatto la volontà di non sanare gli stupri con matrimoni riparatori. – conclude la Mariani – Federico II è il più amato ma il meno capito della storia. Con lui abbiamo avuto un’occasione che non si è mai più ripetuta nel corso dei secoli: il Sud andò a Nord per insegnare, per governare e Federico II scelse Foggia per la sua cancelleria imperiale facendone un capitale a tutti gli effetti”.
In questo libro viene rivisitata la vita e l’impegno politico dell’ultimo imperatore della dinastia sveva, muovendo dalla realtà europea del tempo, dal costituirsi degli Stati nazionali, dal consolidarsi di coscienze identitarie. Inoltre, si evidenzia lo spessore del sovrano, che coraggiosamente applicò i concetti di convivenza interetnica e di diritto di libertà di confessione, si esalta il tentativo di realizzare l’Europa federale in anticipo di circa ottocento anni.
L’incontro è stato occasione di un dibattito aperto alle curiosità e alle tante domande degli studiosi, dei docenti e degli appassionati di storia. Il libro, pur parlando del passato, diventa attuale in un momento in cui tutti gli Stati dell’Unione Europea si interrogano proprio sulla realizzazione di una vera cultura interetnica e interreligiosa.
“E’ questa la seconda iniziativa editoriale che affidiamo a Ornella Mariani – spiega il presidente della Fondazione Carispaq, Roberto Marotta – Dopo il successo e il dibattito acceso dalla Battaglia dei Piani Palentini del 2009, – sottolinea il presidente – in questo nuovo lavoro la Mariani tratta con la consueta padronanza la vicenda del grande sovrano, del suo attualissimo messaggio, innestando elementi di novità e di interesse per il territorio aquilano. Conclude – Dalla esposizione, piacevole e priva di orpelli, emerge che Ornella Mariani è faziosa, senza però mai perdere di vista la metodologia storica ed il rigore della ricerca e della documentazione nel rappresentare la figura del Sovrano che ha tracciato la storia dell’Europa, del Mezzogiorno e nostra”.
Questa piccola parte di storia dimenticata, studiata, raccontata e attualizzata da Ornella Mariani con tutti gli insegnamenti che ne derivano, rappresenta oggi una intensa, appassionata e attuale lettura dell’Italia.
Fonte: Il Capoluogo

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