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Prendi i soldi e scappa: il bando per le mense scolastiche della provincia dell’Aquila

Da sempre la cultura dell’incentivare e favorire le aziende e l’economia locale in genere non appartiene all’Aquilano che mostra, storicamente, di subire il fascino di chi altrove produce e investe. E’ storia quella delle aziende che sono venute qui, hanno fatto business finché risorse c’erano e poi se ne sono andate senza lasciare niente sul territorio. Noi imprenditori usiamo dire “prendi i soldi e scappa”: espressione condivisa e chiara a tutti.

Il riferimento è al bando per la gestione delle MENSE SCOLASTICHE REDATTO DALLA COMUNE con due finalità evidenti:

– favorire le grandi aziende che operano sul territorio nazionale

– escludere le Pmi della nostra provincia

Il fatto è vergognoso, e certo non imputabile al caso o ad una svista, considerato che il capitolato del bando reca come requisito indici di fatturato da grande azienda, che un’impresa di dimensione limitata certo non può vantare.

E quanto mai dannoso sia per il consumatore, che si ritrova prodotti la cui provenienza è ignota, sia per l’economia locale scientemente penalizzata dai suoi stessi conterranei.

A cosa valgono le parole dei politici – che fanno a gara nel nominare fantomatiche soluzioni per la crisi dell’Aquilano e in particolare della Valle Peligna – se poi anche l’appalto meno significativo viene dirottato altrove?

Per prevenire il fatto, che non è una novità del 2008, gli Imprenditori si erano attivati presso l’Assessore competente e presso la Presidente della Provincia: il primo ci ha ascoltato, ma non ha dato seguito, la seconda non ci ha neanche ricevuto.

Che i bandi vengano ancora redatti secondo la logica del ribasso (vince il miglior offerente, cioè chi offre meno) è una consuetudine che deve cessare: la qualità tracciabile e le referenze di chi si è avvalso del servizio della ditta nell’anno precedente devono essere i parametri per l’affidamento degli incarichi.

A Noi pare un comportamento gravemente lesivo degli interessi della collettività e non ci limitiamo a denunciare l’accaduto alla pubblica opinione, ma chiediamo la riparazione del danno a nome non solo della categoria, ma anche di tutti i cittadini.

 

Modesto Lolli

Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria L’Aquila

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUELLO CHE SI E’ VERIFICATO IN QUEST’ULTIMO ANNO E’ VERAMENTE
>> VERGOGNOSO. I BAMBINI GIORNALMENTE CESTINAVANO IL MANGIARE.
>> PER CONTINUARE LO SCHIFO HANNO FATTO UN NUOVO BANDO SEMPRE
>> PER QUESTE AZIENDE “PRENDI I SOLDI E SCAPPA”
>> QUESTE SONO LE CONSIDERAZIONI DI MARIASSUNTA ROSSI CHE AVEVA GIA’
>> PARLATO CON L’ASSESORE CELI E NON E’ STATA MAI RICEVUTA DALLA
>> PRESIDENTE PEZZOPANE.
>> SI PUO’ FARE ANCORA QUALCOSA?
>>
>> Il capitolato così come è stato pubblicato con parametri di
>> fatturato superiore all’importo effettivo preclude la
>> partecipazione di aziende che operano solo a livello
>> provinciale e quindi mai potrebbero raggiungere quel
>> fatturato che è tipico delle aziende con conttratti nazionali.
>> La garanzia dell’ azienda locale è la certezza dell’utilizzo
>> dei prodotti della nostra terra della nostra ECONOMIA . il
>> nostro impoverimento soprattutto dell’aquilano – Valle
>> Peligna ( ZONA DI FORTE CRISI ECONOMICA come dicono i
>> politici!!!!) è dovuto proprio a questo disinteressamento da
>> parte delle NOSTRE ISTITUZIONI PUBBLICHE E ASSOCIAZ.. VARIE.
>> Quale beneficio economico porta un’azienda con piattaforme
>> distributuva al di fuori della nostra regione se non una
>> misera remunerazione per poche ore lavorative !!!
>> Ciao Maria Assunta
>>
>>

 

 

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