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Porti: segnali ripresa, ma i problemi restano

Segnali di ripresa lo scorso anno dopo il crollo dell’arrivo delle navi e delle merci movimentate nel biennio 2008/09

 

nel porto di Punta Penna. E’ il bilancio tracciato questa mattina in un incontro con autorità locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e operatori portuali, dal comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di vasto, tenente di vascello Daniele Di Fonzo, unitamente al nostromo Antonino Irrigati.
“Sono convinto, e lo dico da abruzzese – ha detto tra l’altro il giovane ufficiale – che quello di Vasto è il porto che vanta maggiori potenzialità nel territorio costiero regionale”. Il numero complessivo delle navi arrivate a Punta Penna nel 2010 è stato 160, di cui 125 straniere e 35 italiane (146 nel 2009 e 214 nel 2008) con una movimentazione di merci pari a 550.861 tonnellate (541.169 nell’anno precedente e 604.077 nel 2008). Tra i prodotti più trafficati biodiesel, olio, argilla, fertilizzanti, coils, tubi, cartongesso e cereali. In ripresa anche la movimentazione dei furgoni Ducato prodotti dalla Sevel e diretti nell’est Europa. Controlli in mare, in porto e per la sicurezza della navigazione gli impegni principali, in un circondario di competenza costiera che va da Torino di Sangro a San Salvo, con un personale di 21 unità.
Diverse anche le operazioni di verifica della filiera della pesca e della sicurezza alimentare con sequestri e sanzioni. Di Fonzo, solo da qualche mese al comando dell’ufficio di Vasto, esalta il ruolo di Punta Penna, scalo a valenza regionale. “E’ il porto che ha maggiori potenzialità in termini di logistica, per la vicinanza dell’autostrada A14 e perché il progetto di ampliamento prevede la realizzazione della ferrovia fino alla banchina di riva.
Tra Ancona e Bari può diventare un casello fondamentale nelle ‘autostrade del mare'”. Tra i problemi evidenziati l’imboccatura troppo stretta e i fondali bassi. Per i progetti di ampliamento, ha aggiunto, l’iter è in fase avanzata e intanto stanno per essere portati a compimento i lavori di raddoppio della banchina di Levante. Per il Piano regolatore portuale, dopo la Valutazione ambientale strategica, ci sarà la prossima pubblicazione sul bollettino ufficiale con possibilità, nei 60 giorni successivi, di presentare le osservazioni. Quando si era cominciato a parlare di questo nuovo Prp non pochi i dubbi e le perplessità manifestate, in modo particolare da parte di alcune associazioni e ambientalisti, sull’effettiva utilità di un raddoppio degli spazi di un porto che confina con una riserva naturale marina. Tra gli altri interventi quello per la messa in sicurezza del mercato ittico per il quale va ancora deciso il futuro inquadramento e recupero.

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