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Pezzopane-Lolli “il malaffare è al di sotto della quota fisiologica”

Tra i relatori del Convegno istituzionale “Il progetto del nuovo Salone della Ricostruzione. Una specializzazione territoriale nell’ambito del restauro e della riqualificazione urbana” anche la senatrice Stefania Pezzopane e il vice presidente della Giunta Regionale Abruzzo Giovanni Lolli che si sono soffermati su malaffare e trasparenza. Positiva per la legge sulla Ricostruzione e i rapporti con il Governo Renzi la senatrice Stefania Pezzopane ha dichiarato:“Oggi è una giornata importante perché abbiamo portato a compimento un momento complesso e adesso siamo nella fase due: la ricostruzione dello sviluppo delle coscienze, delle competenze e un sistema nuovo. È un momento di passaggio verso una fase diversa. Dopo sei anni non si può consentire di svilirei risultati che ci sono stati. Oggi è la vera disamina di quello che è accaduto realmente. Oggi è un’altra fase. Abbiamo la necessità di darci nuove regole. 20150507_111127 (1)L’obiettivo della nuova legge sulla ricostruzione vede per prima cosa più velocità. La ricostruzione è andata avanti; il malaffare è al di sotto della quota fisiologica. Due, occorre rendere tutto più trasparente e tre rilanciare le attività produttive, rendere più utile il 4% e farlo arrivare al 5%.” “Consegno il testo al sottosegretario De Michele su cui abbiamo concordato anche se restano delle parole da definire. Il rapporto fra le istituzioni è la chiave di volta per la nuova ricostruzione”, ha concluso la senatrice consegnando alla De Michele un fascicolo che segnerà il futuro della città. Con schiettezza Lolli ha analizzato le sensazioni recenti e passate nella ricostruzione aquilana. “La novità di questo periodo è che stanno crescendo le positività. 20150507_112851 (1)Basti guardare al modo di lavorare del tavolo che è durato sei ore. Con l’inaugurazione della Basilica di San Bernardino si è capito che la gente vuole la comunità. Siamo nella condizione che dobbiamo essere aiutati. Ora il problema è metterci in testa che usiamo i soldi degli italiani che sono pochi e sono messi da parte con fatica. Sono quindi da utilizzare con la massima trasparenza. Le procedure poi devono essere più veloci”.

AGEA, 7 maggio, Salone della Ricostruzione 2015

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