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Pescara, trasparenza: la p.a. sotto lente social media

Un nuovo modo di fare comunicazione, all’insegna della trasparenza, della accessibilita’ da parte dei cittadini e della conseguente interfacciabilita’ con gli stessi. Tutto cio’ semplificato grazie all’uso dei social media. Questo il senso di questa prima Giornata della Trasparenza, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara, uno dei primi Enti in Italia ad aver recepito l’ampliamento ( d. lgs. 150/09) del concetto di trasparenza. Ad illustrare aspetti tecnici e fondamenti normativi, il Segretario Generale vicario della Camera di Commercio, Simonetta Cirillo. “Se in passato la trasparenza era intendersi come accessibilita’, da parte di portatori di un interesse legittimo concreto attuale e diretto, agli atti della p.a., con la riforma Brunetta – ha chiarito – la trasparenza diventa accessibilita’, da parte di tutti, rispetto all’intera attivita’ della pubblica amministrazione, al fine di favorire il controllo dei risultati ed il rispetto dei principi di integrita’ e di legalita’. In quest’ottica, la trasparenza favorisce la partecipazione dei cittadini all’attivita’ delle pubbliche amministrazioni ed e’ funzionale a tre scopi: sottoporre al controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della performance (per performance si intende sia la qualita’ del servizio erogato che dell’efficacia ed efficienza della prestazione lavorativa) per consentirne il miglioramento degli standard; assicurare la conoscenza, da parte dei cittadini, dei servizi resi dalle amministrazioni, delle loro caratteristiche quantitative e qualitative nonche’ delle loro modalita’ di erogazione; prevenire fenomeni corruttivi e promuovere l’integrita’.
Con tale obiettivo – ha precisato Cirillo – questo Ente e’ tenuto a redigere un piano triennale di performance, ha attivato una serie di canali di comunicazione che, per la loro natura, garantiscono un alto grado di partecipazione ed interazione da parte dei pubblici di riferimento: pagina facebook, profilo twitter ed un portale profilato sulla base delle necessita’ dell’utenza. Si tratta non solo di un adempimento di legge – ha inteso sottolineare – ma anche del nostro impegno per la costruzione di una nuova cultura digitale”. I social network , dunque, assumono un ruolo chiave e diventano canali di comunicazione privilegiati tra la governance ed il cittadino. “Abbiamo rimodulato il nostro sito in base a queste nuove logiche – ha aggiunto il responsabile dell’Ufficio Comunicazione della Camera, Roberto Parisio – prevedendo anche siti collaterali di approfondimento su materie specifiche. Contestualmente – ha anticipato – stiamo lavorando sul fronte mobile e perfezionando il nostro utilizzo dei social media”. Ad intervenire, in video conferenza, da Bologna, Flavia Marzano, Presidente degli Stati Generali dell’Innovazione, che ha anticipato il tema Twitter, su cui si e’ proceduto ad un esame puntuale, il social network, che piu’ di tutti, forse, sta cambiando il volto delle istituzioni, con uno specifico focus sul tema: l’Economia e la Politica ai tempi di Twitter. “Twitter e’ l’anima del mondo che batte in contemporanea .- ha esordito Antonello Barone, direttore di Kcomunicazione – uno strumento potentissimo sotto il profilo dei contatti, dell’imprenditorialita’ ma anche del sentimento umano. Ha portato ad esempio due casi eccezionali di solidarieta’ e di e-commerce realizzatisi con un semplice twitt. Cosi’ come l’esperienza referendaria sull’acqua raccontata da Luca Faenzi, esperto di social media. “Internet ed i social media possono davvero far molto per la P.A. , per la politica e per l’economia – ha rimarcato Filippo Sensi, Vice direttore di “Europa”, sul duplice fronte dell’accesso piu’ rapito e da parte di chiunque”. A chiudere i lavori, Dino Amenduni, consulente per la comunicazione politica a Proforma, agenzia di comunicazione di Bari. “Essere attenti a cio’ che accade sui social media spesso vuol dire prevenire problemi che possono esplodere altrove. I social media sono strumenti bidirezionali – ha specificato – e il feedback e’ inevitabile, anche se il mittente lo ignora. Se lo ignora non puo’ gestirlo, e se il feedback e’ negativo far finta di nulla e’ la strategia sbagliata”.

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