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Pescara – Teramo. Agricoltura: spostamento dell’ispettorato provinciale, a rischio il lavoro di ben 200 agronomi

La Regione potrebbe trasferire dall’Agricoltura ad altre direzioni ben 200 agronomi, mettendo in ginocchio il settore.

È quanto denuncia il presidente della commissione di Vigilanza del Consiglio regionale Mauro Febbo, ex assessore al ramo, per il quale, “l’allarme-denuncia sia del vice presidente Lolli, sia della Uil e Cgil, sulla paventata possibilità di restituire i fondi europei della passata programmazione 2007/2013, passa anche da una ristrutturazione che, da oltre un anno, blocca e imbriglia l’attività amministrativa e che ha portato a trasferimenti di uffici e personale, con relative chiusure, senza criterio né logica”.

Per il consigliere forzista, “soprattutto nel settore agricoltura il rischio è il maggiore, come confermato dai dati, al 31 maggio scorso, pubblicati da Il Sole 24ore e da quelli ufficiali di Agea, datati 31 luglio”.

Febbo contesta la scelta di sopprimere il servizio ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Pescara, le cui funzioni saranno delegate al Sipa di Teramo.

“È chiaro che la proposta avanzata potrebbe generare inefficienze a carico degli utenti e dei tecnici della provincia di Pescara, costretti a raggiungere la sede di Teramo per veder soddisfatte le proprie richieste – rimarca – I funzionari, al fine di espletare i sopralluoghi necessari, con le macchine di servizio dovrebbero percorrere un maggior numero di chilometri, causando un aggravio di costi per la Regione Abruzzo”.

“Per questo, con il collega Sospiri, ho presentato un’interrogazione per chiedere al presidente quali siano i criteri alla base di tale scelta; quali iniziative siano state avanzate per non creare inefficienze e disservizi a carico del mondo agricolo derivanti da una simile scelta di fronte alla quale, a quanto pare, un componente della Giunta regionale ha sollevato numerose perplessità”, annuncia poi.

“Problemi legati alla riorganizzazione degli uffici dell’agricoltura riguardano anche le sedi di Avezzano, che hanno visto non solo le sacrosante proteste dell’opposizione, Forza Italia in particolare, ma anche di numerosi membri della maggioranza stessa, presidente del Consiglio in primis (il marsicano Giuseppe Di Pangrazio, ndr) – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – Ma non finisce qui, perché il governo D’Alfonso starebbe preparando un ennesimo e sconsiderato provvedimento, che prevede il trasferimento ben 200 agronomi dalla direzione agricoltura ad altre direzioni”.

“Se fosse confermata questa decisione si determinerebbe un ulteriore blocco delle attività amministrative e in particolare delle istruttorie relative al Programma di sviluppo rurale: tutto a danno di agricoltori e aziende – accusa Febbo – Ma non è il settore agroalimentare l’unico (purtroppo) con segno positivo e che dovrebbe essere per questo quello più tutelato e attenzionato?”.

“L’assessore alle Politiche agricole (Dino Pepe, ndr) sa che le oltre 66 mila aziende agricole hanno quotidianamente contatti con gli uffici e hanno necessità di assistenza e supporto, per proseguire quella vincente trasformazione che da anni sta cambiando l’intero sistema rurale che sta trascinando il Pil di questa regione?”, si chiede polemicamente Febbo.

“Sarebbe un ennesimo schiaffo a un settore fondamentale per il nostro Abruzzo, che avrebbe bisogno davvero di una Regione efficiente ed efficace – conclude – Purtroppo il centrosinistra naviga in tutt’altra direzione e le nefaste conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti”.

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