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Pescara: sit in alla Regione contro metanodotto

“Il 18 gennaio scorso a Tresana (Massa Carrara) è esploso un metanodotto della Snam provocando gravi danni e diversi feriti, di cui tre molto gravi. L’11 febbraio 2010 a Tarsia (Cosenza) era esploso un altro metanodotto, sempre della SNAM, a causa di uno smottamento di terreno.

Al di là delle rassicurazioni della SNAM, un fatto é certo : i metanodotti sono impianti molto pericolosi; considerato il prodotto trasportato (gas a fortissima pressione) possono esplodere per incidenti, attentati o anche per cause naturali”. Lo dice il Comitato cittadini per l’ambiente, che domani sarà a Pescara in occasione della seduta del Consiglio regionale per chiedere all’Assemblea di dire no alla realizzazione dell’infrastruttura.

“Il progetto del mega gasdotto lungo la dorsale appenninica é una follia. L’eco-mostro della SNAM attraverserebbe tutti i territori più altamente sismici, gli stessi del devastante terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila e gran parte della provincia, sovrapponendosi al percorso del progetto A.P.E. (Appennino Parco d’Europa), con gravi danni all’ambiente e agli ecosistemi e con ripercussioni negative sull’economia locale.

A Sulmona – continua la nota del Comitato – i rischi e i danni sarebbero doppi a causa della centrale di compressione. Nonostante le delibere di contrarietà approvate dagli Enti Locali e le risoluzioni votate alla unanimità dal Consiglio Regionale d’Abruzzo e dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il procedimento autorizzativo dell’opera é in una fase molto avanzata.

La Regione intervenga subito esercitando i suoi poteri.  Dica no all’intesa con lo Stato; fermi l’iter autorizzativo in corso presso le strutture regionali; chieda l’istituzione del tavolo per l’individuazione di una soluzione alternativa, al di fuori della dorsale appenninica”.

Il Comitato ha organizzato un pullman da Sulmona, l’ora della partenza è stata fissata alle ore 8,15 davanti il Tribunale.

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