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Pescara, sindaco contro sondaggio: “non siamo il Bronx”

«Pescara non è Scampia e non è il Bronx: ritengo inaccettabile il quadro dipinto da Italia Oggi e dall’Università La Sapienza che, peraltro, non sappiamo neanche dove abbiano pescato i dati di rilevamento per poi trarre conclusioni che ritengo danneggino in modo grave l’immagine e l’economia della nostra città». Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia dopo la pubblicazione dell’indagine del quotidiano ItaliaOggi che vede Pescara scendere alcune posizioni nella speciale classifica sulla qualità della vita. «Pescara non è una città di omicidi, rapine, truffe, non è una città di ‘violenze sessualì, ma oggi è una città sicura, in continua crescita, eppure ancora a misura d’uomo, dove c’è un elevato livello di controllo e di prevenzione-repressione dei reati e della microcriminalità grazie all’azione costante delle Forze dell’Ordine». «Parliamo di una classifica – ha detto il sindaco Albore Mascia – in totale controtendenza rispetto ai dati, concreti e verificabili, forniti appena lo scorso 30 dicembre dal questore Passamonti nel corso della conferenza stampa di fine anno, dati che hanno tracciato un quadro ben diverso, e ritengo ben più veritiero della nostra città e della sua provincia. In particolare il questore stesso ha sottolineato come nel 2011 il numero dei reati abbia fatto registrare un netto calo, con una flessione del 2,45 per cento rispetto al 2010, smentendo in maniera netta un presunto calo di quattro posizioni di Pescara come qualità della vita». «Non ritengo accettabile il quadro a tinte fosche fornite da un quotidiano sulla base di uno studio condotto dall’Università La Sapienza, ma per il quale, in effetti, non sappiamo quali siano stati i parametri di riferimento e soprattutto dove siano stati presi i dati utilizzati per stilare la classifica, visto che quei dati sono nettamente contraddittori rispetto a quelli ufficiali forniti dalle Forze dell’Ordine», chiude il sindaco.

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