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Pescara, San Silvestro: associazioni ricorrono al Tar

“RAI e Rai Way, con ricorso numero 3446/2012, hanno tentato di ripristinare San Silvestro tra i siti ove trasmettere in tecnica digitale impugnando, dinanzi al Tar Lazio, la delibera dell’Agcom 93/12/CONS e chiedendone la sospensione cautelare. Detta delibera esclude, ancora una volta, la nostra collina pescarese, tra quelli facenti parte del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in tecnica digitale anche a seguito delle ordinanze n. 1 e 2 del presidente della Regione Abruzzo del 2008 che hanno sancito la delocalizzazione del sito per il continuo e costante superamento dei valori soglia e quindi per la tutela dell’ambiente e del primario diritto alla salute dei cittadini del posto. L’ associazione No elettrosmog Pescara San Silvestro si dichiara agguerrita e disposta a tutelare gli interessi dei cittadini di S. Silvestro presso tutte le sedi competenti. Per tale motivo ha deciso di farsi assistere dall’avvocato Paolo Borrelli e dall’avvocato Silvia Tortorella per intervenire nel giudizio cautelare fissato oggi presso il Tar Lazio, sede di Roma dove Rai e Rai way, hanno deciso, solo successivamente alla costituzione di Agcom, Regione Abruzzo, Comune di Pescara della Onlus, di depositare istanza di desistenza relativamente alla propria domanda cautelare, così, di fatto, rinunciando a trasmettere dal sito di S. Silvestro”.
Lo rende noto l’associazione No elettrosmog San Silvestro Pescara Onlus e Genitori di San Silvestro Colle.

“L’associazione – prosegue la nota – in ogni caso, si dice non pienamente soddisfatta del grande risultato raggiunto e ha dato incarico ad un tecnico per verificare se la Rai stia ancora trasmettendo dal sito di San Silvestro di Pescara e, qualora dovesse accertare la continuità delle trasmissioni, non solo depositerà una nuova ed ulteriore querela per il danno cui sono sottoposti quotidianamente i cittadini ma esercitare anche azione civile di risarcimento nei confronti degli amministratori coinvolti e perché vengano finalmente applicate le pesanti sanzioni amministrative previste dal codice delle comunicazioni elettroniche, troppo spesso disapplicate”.
“Il prossimo 17 luglio – viene annunciato – l’associazione si costituirà partite civile nel processo che vede rinviato a giudizio ex articolo 674 il legale rappresentante p.t. di Rai way e di altre diciassette emittenti locali. Ricordiamo alle forze di polizia che trasmettere senza autorizzazione è reato, così recita l’articolo 98 del codice delle Comunicazioni elettroniche decreto legislativo 259/2003”.
“La Rai e Rai Way – polemizza l’associazione – trasmettono in tecnica digitale da San Silvestro, abusivamente, dal 2004. Ma è mai possibile che nessuno voglia intervenire? Che nessuno viene a sequestrare e spegnere gli impianti TV del Digitale Terrestre Abusivi? La Rai e Rai Way sono proprio intoccabili? Qualcuno vuole che ci facciamo giustizia da soli, visto che a San Slvestro la legge e la giustizia non arrivano?”.

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