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Pescara: rinviata decisione su raddoppio Megalò

“Ritengo assolutamente opportuna la decisione assunta dalla Commissione regionale di Via circa il rinvio di qualunque decisione sulla pratica inerente il raddoppio del centro commerciale Megalò. Un rinvio necessario anche alla luce della presa di posizione unanime espressa dal Consiglio comunale di Pescara che ha approvato un ordine del giorno ad hoc presentato dal consigliere comunale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo contro un insediamento che avrebbe delle naturali e inevitabili ripercussioni anche sul territorio del capoluogo adriatico, oltre che sulla sua economia. Ritengo che l’intero progetto vada ripensato e approfondito nelle sedi tecnico-amministrative più opportune con una visione ad ampio raggio sullo sviluppo dell’intero territorio regionale”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia commentando la decisione adottata dalla Commissione di Via nella seduta di ieri in merito al ‘congelamento’ del progetto di raddoppio del centro commerciale Megalò.
“L’intera economia, urbanistica, viaria, commerciale e territoriale, di Pescara inevitabilmente è destinata a risentire dei nuovi centri della grande distribuzione che continuano a sorgere tutt’attorno alla cinta urbana – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia -. Basta pensare a cos’è accaduto appena qualche giorno fa, con l’apertura della nuova struttura per la vendita di materiale elettronico a Città Sant’Angelo, con lunghi incolonnamenti di auto sin su via Nazionale Adriatica nord. E’ dunque evidente che il Comune di Pescara è direttamente interessato da tali iniziative che devono essere approfondite in un’ottica più ampia, non limitata o circoscritta al semplice territorio di appartenenza o di riferimento. Per tale ragione il Consiglio comunale, lunedì scorso, ha adottato un ordine del giorno specifico manifestando la propria contrarietà al raddoppio del centro commerciale che, inevitabilmente, determinerebbe un incremento del traffico in attraversamento sul capoluogo adriatico e comunque avrebbe ripercussioni e conseguenze anche sulla piccola distribuzione all’interno del nostro tessuto territoriale. E’ ora che tali iniziative comincino a essere lette in chiave di sviluppo dell’area metropolitana, senza considerare la necessità di verificare le caratteristiche territoriali del progetto rispetto all’area di espansione del fiume Pescara”.

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