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Pescara, rete idrica a secco: “pronti a chiedere risarcimenti”

E’ quantomeno singolare programmare nel periodo estivo interventi di manutenzione della rete idrica, senza mettere in conto i disagi provocati alle attività produttive, alle famiglie e al turismo: per questo, non escludiamo azioni legali per i danni patiti dalle attività economiche. Lo afferma in una nota la Cna abruzzese, che contesta la decisione dell’Azienda acquedottistica pescarese (Aca) di operare interventi sulla rete idrica nella vasta area interessata alla sue gestione (numerosi centri del Pescarese e delle province di Chieti e Teramo) in coincidenza con il periodo di maggiore afa della stagione estiva: «L’azienda – afferma la confederazione artigiana presieduta da Italo Lupo – aveva già programmato una riduzione dell’erogazione dell’acqua legata alla siccità, e proprio in considerazione di ciò avrebbe potuto benissimo post-datare i propri interventi sulla rete, che hanno interessato diversi centri, e che non paiono essere stati dettati da ragioni di emergenza o da guasti improvvisi. Invece ha preferito tirare avanti per la sua strada, sfidando soprattutto il buon senso. Dunque, se ci saranno aziende in grado di documentare danni patiti alle proprie attività, siamo pronti a tutelarle in tutte le sedi».
Per la Cna, l’ennesima emergenza idrica estiva, dimostra come l’azienda acquedottistica non sia in grado di gestire con efficienza e ed efficacia un servizio essenziale detenuto in regime di monopolio e segnato da gravi problemi di dispersione provocati da una rete colabrodo. Con il risultato di far pagare a imprese e cittadini il costo di questa situazione: «Sarebbe ora – avverte così la Cna – che il mondo della politica aprisse una discussione seria sulla gestione di questo servizio, percorrendo strade innovative, come l’apertura del mercato ad altri operatori».
Secondo la Cna, poi, è «curioso il silenzio sceso sulla denuncia, presentata a metà luglio dall’associazione di consumatori “Codici”, in ordine all’esistenza nella città di Pescara di una rete idrica nuova di zecca, a dispersione “zero”, realizzata solo pochi anni fa ma ancora del tutto inutilizzata- E proprio nel centro che, più di altri, ha patito le interruzioni o le riduzioni di erogazione dell’acqua disposte dall’Aca: «Sarebbe il caso, in proposito, di conoscere il punto di vista dell’azienda, ma soprattutto di rendere edotta la pubblica opinione sulle ragioni che ne impediscono la messa in funzione».

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