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Pescara. Provincia e Ambiente spa, i lavoratori chiedono certezze

I lavoratori della societa’ “Provincia e Ambiente” di Pescara sono scesi in piazza per chiedere certezze sul loro futuro occupazionale. Questa mattina, nel corso di un presidio davanti alla sede della Provincia di Pescara, i lavoratori e alcuni rappresentanti della Fiom-Cgil hanno parlato di “una grave situazione occupazionale che riguarda ormai da quasi quattro anni i 23 dipendenti di Provincia e Ambiente”. In particolare hanno evidenziato che tra qualche giorno scadra’ la cassa integrazione di 15 lavoratori. “Da quel momento in poi – hanno detto – non sappiamo cosa accadra’”. Uno dei lavoratori in cassa integrazione, Livio Fornaro, ha fato notare che “altre Province alle prese con situazioni analoghe, hanno risolto la questione. A fine settembre – ha proseguito – scade la cassa integrazione e non sappiamo piu’ cosa fare. La Provincia non ha ancora comunicato nulla, quindi, chiediamo un incontro al Presidente Testa”. Da parte sua Biagio Di Tillio, della Cgil, ha chiesto certezze per le 23 famiglie dei lavoratori di “Provincia e Ambiente”: “vogliamo delle risposte. E’ una questione di volonta’ politica: altre societa’ simili alla nostra sono state salvate. Invece la nostra Provincia sta solo a guardare. Secondo noi ci sono diverse soluzioni al problema, tra cui quella di rendere pubblica la societa’”.

“PROVINCIA E AMBIENTE”: TESTA, PUNTIAMO A SOCIETA’ PUBBLICA

Il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa annuncia le ultime novita’ sulla societa’ ‘Provincia e Ambiente’, rispondendo cosi’ al grido di allarme lanciato stamani dai lavoratori in cassa integrazione guadagni. “Nel corso di un incontro che si e’ svolto proprio oggi a Roma, spiega Testa, il ministero del Lavoro ha confermato ad un consulente di Provincia e ambiente che e’ possibile ottenere il riconoscimento della cassa integrazione guadagni per un anno per ristrutturazione o riorganizzazione aziendale. A breve, entro meta’ ottobre, sara’ pertanto presentato un piano al ministero finalizzato proprio a raggiungere questo obiettivo”. C’e’ anche un’altra novita’, legata ad un recente pronunciato della Corte dei Conti sulle societa’ totalmente pubbliche che, e’ stato chiarito, non sono soggette alla scure della spending review. “Stiamo pensando quindi di trasformare Provincia e ambiente in una societa’ totalmente pubblica acquisendo le quote del privato (pari al 22 per cento) in modo da rilanciare questa realta’ e salvare i posti di lavoro, dopo aver gia’ portato avanti, in questi anni, una azione di risanamento del bilancio pesante ma efficace. A questo proposito convochero’ una assemblea straordinaria – annuncia Testa – per avanzare una proposta in tal senso e spero di poter contare sulla sensibilita’ del privato e di tutto il consiglio provinciale. L’alternativa, nel caso in cui il privato dovesse rifiutare, sarebbe la vendita delle quote della Provincia o la messa in liquidazione. Per quanto mi riguarda – conclude il presidente – faremo di tutto, sempre nel rispetto della normativa vigente, per rendere completamente pubblica questa societa’, dopo averla salvata dalle condizioni disastrose in cui il centrosinistra l’ha lasciata nel 2009”.

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