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Pescara. Provincia e Ambiente, diffida stragiudiziale per rendere completamente pubblica la società

Stamattina si è tenuta la conferenza stampa di tutta l’opposizione alla Provincia di Pescara per illustrare la diffida stragiudiziale notificata al presidente Guerino Testa affinché l’ente da lui amministrato adempia all’applicazione della delibera n°4 del 25 gennaio 2012, circa la proposta di trasformazione della società Provincia e Ambiente spa in una società a capitale pubblico.

Presenti, il capogruppo Pd Antonio Di Marco, il capogruppo Fli Gianni Teodoro, Camillo Sborgia e Gianni Filippone. “Nel gennaio 2012 il consiglio ha approvato all’unanimità la delibera 4 – ha riassunto Di Marco – con la quale si impegnava il presidente della Provincia Guerino Testa ad acquisire le quote in capo al privato (22 per cento) di Provincia e Ambiente spa, al fine di rendere la società totalmente pubblica e quindi di potergli affidare in modo diretto anche altri servizi, dato che Provincia e Ambiente spa gode di ottima salute e lo dimostra il fatto che negli ultimi due anni ha avuto un utile di 100mila euro. Negli ultimi 18 mesi, però, Testa nulla ha fatto per rispettare l’atto di indirizzo, che, ripeto, è stato votato da tutto il consiglio. Ci siamo visti, quindi, costretti a notificare al presidente una diffida stragiudiziale, primo caso nella storia della Provincia di Pescara, firmata da ben 13 consiglieri, ovvero uno in più dell’attuale maggioranza. Se si fosse trattato di una mozione di sfiducia ora Testa non sarebbe più a capo dell’ente. Le ragioni che, però, ci hanno spinto a presentare questa diffida sono altre e sono legate anche al futuro dei 23 dipendenti di Provincia e Ambiente spa. A questo punto, il dirigente ha 30 giorni di tempo per procedere, altrimenti ci vedremo costretti ad intraprendere nuove vie giudiziarie”.

“Non c’è stata alcuna omissione della giunta che presiedo nell’adozione di provvedimenti per rendere pubblica la società “Provincia e ambiente”, e se finora non si è proceduto in tal senso è semplicemente perché abbiamo dovuto necessariamente rispettare la normativa nazionale sulla spending review, che ci impedisce chiaramente di andare avanti in questa direzione”. A dichiararlo è il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa dopo aver appreso della diffida dell’opposizione in merito all’acquisizione, da parte dell’ente, delle azioni possedute dal socio privato, così come stabilito in una delibera votata in Consiglio provinciale nel 2012.

“Sono convinto – ironizza Testa – che le affermazioni dell’opposizione in merito alla mancata trasformazione di “Provincia e Ambiente” da società per azioni a società a capitale pubblico siano frutto di un colpo di calore. Abbiamo dimostrato più volte, in questi anni, che era ed è nostra intenzione salvare questa società, dopo averla ereditata in condizioni disastrate dal centrosinistra. E così dopo aver rimesso i conti in ordine abbiamo puntato a renderla pubblica, ma non è stato possibile per volontà del Governo che ci ha posto dei paletti precisi. Come già reso noto in passato abbiamo formulato al commissario nazionale per la spending review  una proposta per rendere pubblica la società ma il parere è stato negativo.  È evidente  –  sostiene Testa  –  che l’opposizione ha sonnecchiato in questi mesi e per di più ignora assolutamente quelli che sono i tracciati definiti dalla spending review in merito a questo tipo di società. Sottolineo la parola opposizione, dice sempre il presidente. Io ho una maggioranza che mi sostiene e lo dimostra l’esito delle votazioni avvenute fino ad oggi in Consiglio. I numeri parlano da soli, insomma. Tornando a Provincia e Ambiente concludo dicendo che ci sta a cuore la salvaguardia dei livelli occupazionali ma non per questo possiamo muoverci in maniera difforme rispetto alle norme vigenti e ai principi economici di buona amministrazione seguendo i consigli demagogici di chi ha distrutto questa società in passato. Ciò significherebbe solo operare contro legge, dando vita a problemi ulteriori”.

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