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Pescara, progetto di legge su dragaggio: 200mila € a marineria

Il consigliere regionale del Pd Marinella Sclocco ha presentato un progetto di legge per garantire un aiuto economico alle imprese che operano nel settore terziario e portuale danneggiate dal mancato dragaggio dello scalo pescarese. Nello specifico i destinatari sono le agenzie marittime, gli spedizionieri, gli agenti doganali, le imprese che operano nei cantieri navali, le imprese attive nei servizi portuali, pubblici ed amministrativi, le aziende che svolgono attivita’ di servizi alla logistica, alle merci e alle navi. I requisiti per ottenere il contributo sono la sospensione o la riduzione delle attivita’ a seguito dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Pescara relativa alla restrizione al transito di natanti nello scalo pescarese; la regolarita’ nel versamento dei contributi; l’aver beneficiato complessivamente di aiuti per un importo non superiore ai 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari. L’entita’ dell’aiuto previsto nel progetto di legge non puo’ superare il 60 per cento della somma derivante della differenza tra il fatturato relativo ai dodici mesi antecedenti l’entrata in vigore della legge e la media dei fatturati relativi al triennio antecedente l’emanazione dell’ordinanza della Capitaneria di porto di Pescara riguardante la restrizione al transito di natanti. “Questa legge – ha detto Marinella Sclocco – riguarda una ventina di imprese che da un anno hanno chiuso i battenti. Questo significa che decine e decine di famiglie sono rimaste senza lavoro. Con questa iniziativa contiamo di poter mettere a disposizione circa 300 mila euro, somma destinata a crescere grazie all’aiuto promesso dalla Camera di Commercio. Mi auguro – ha aggiunto – che la legge, firmata da tutto il Pd, raccolga i consensi anche degli altri consiglieri, in tal senso ci sono gia’ delle aperture da parte del Pdl. L’assessore Mauro Febbo sara’ infatti il secondo firmatario e il consigliere Lorenzo Sospiri ha dato la sua disponibilita’.Il progetto – ha concluso – ha anche il parere favorevole del consigliere Costantini” 
Proprio l’assessore Febbo, stamani, ha incontrato la marineria spiegando quali sono le alternative possibili. Secondo l’Assessore in primio luogo c’e’ “il prolungamento del Fermo per altri 3 mesi, cioe’ fino al 28 febbraio 2013. In questo caso la Regione metterebbe a disposizione i fondi per pagare gli indennizzi con le condizioni attuali secondo l’accordo stipulato con gli Uffici competenti della Comunita’ europea. Questo perche’, nell’interesse della stessa Marineria, il sostentamento non andrebbe ad intaccare i parametri dal regime “de minimis”. L’altra ipotesi e’ rappresentata dalla possibilita’ di anticipare il Fermo biologico nel periodo che va dal 1° gennaio al 15 febbraio e proprio mercoledi’ “saro’ a Bruxelles per verificare la possibilita’ di ricevere un contributo. Questa richiesta era stata anticipata al Ministro Catania, nel corso dell’incontro organizzato da Confindustria nei giorni scorsi, e prevedeva l’interruzione delle attivita’ per tutte le Marinerie abruzzesi anche in considerazione delle altre istanze che riguardano l’intero comparto abruzzese”. “A questo riguardo – prosegue Febbo – i rappresentanti della Marineria di Pescara mi hanno presentato questa mattina una richiesta ufficiale affinche’ questa possibilita’, che a loro dire li penalizzerebbe oltremodo, coinvolga solo le imbarcazioni operanti nel porto di Pescara”.  “Prendo atto di questo documento e me ne faccio sicuramente carico – afferma l’assessore – come del resto ho sempre fatto, comprendendo perfettamente le loro motivazioni, ma continuo a sostenere che questa strada al momento e’ molto improbabile. Voglio sottolineare che proprio nel documento sottoscritto da tutti i rappresentanti della Marineria pescarese e’ stato evidenziato il grande lavoro che stiamo portando avanti in questi mesi: questo per mettere a tacere le polemiche alimentate nei giorni scorsi sugli organi di stampa e ribadire come gli stessi pescatori abbiano riconosciuto gli sforzi che questa amministrazione regionale sta facendo a tutti i livelli”. Secondo Febbo sarebbe “emersa ancora una volta la grande collaborazione e condivisione di intenti che caratterizzando da sempre l’impegno di tutti i soggetti coinvolti”. La terza opzione sulla quale “dovremo lavorare – conclude Febbo – prevede il reperimento di risorse aggiuntive per pagare indennizzi maggiori relativi al Fermo di dicembre. Si tratta di un intervento, chiesto a gran voce dalla stessa Marineria, motivato dal fatto che proprio l’ultimo mese dell’anno rappresenta un momento estremamente vantaggioso per le vendite di pesce e conseguentemente la sospensione delle attivita’ causerebbe un danno maggiore. In tal senso e’ necessario trovare tecnicamente un metodo adeguato anche per evitare di disattendere gli accordi raggiunti a Bruxelles per il “de minimis” e per questo dovremmo ragionarci attentamente”. 

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