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Pescara, porto: pescatori sul lastrico, ipotesi protesta a Roma

Protesta questa mattina di armatori e pescatori sulla situazione di stallo in cui versa il porto pescarese.
Sui cartelli, i manifestanti hanno scritto che “la marineria pescarese e’ sequestrata nel proprio porto” e dicono di volere “il pane quotidiano” perche’ “abbiamo fame”. “Vergogna”, aggiungono, “eravamo il riferimento dell’Adriatico”. C’e’ anche un “fannulloni, incapaci, viva D’Alfonso” riferito all’ ex sindaco di Pescara sotto processo per presunte tangenti al Comune. La marineria si sente “in lutto” e chiede risposte alle istituzioni. Il traffico in piazza Italia e’ rimasto chiuso e sulla gradinata del palazzo della prefettura sono state lanciate delle cassette di pesce fresco. Ad incontrare la marineria per tentare di rasserenare gli animi sono stati il sindaco Luigi Albore Mascia e il presidente della Provincia Guerino Testa i quali hanno spiegato che i lavori di dragaggio potrebbero partire intorno al 20 novembre, in modo da mettere in sicurezza l’imboccatura del porto, consentendo alla marineria di riprendere l’attivita’ agli inizi di dicembre. Si attende poi la firma del ministero dell’Economia e delle finanze per la cassa integrazione e la giunta comunale deliberera’ in giornata l’istituzione di un fondo solidarieta’ alla categoria da erogare entro il mese. Sono stati presi contatti con la banca Caripe, poi, per far avere ai dipendenti degli armatori un prestito a condizioni speciali. Comune e Provincia – e’ stato assicurato – stanno lavorando in parallelo su tutte le questioni, anche con la Regione, e si attende una risposta in merito alla richiesta, gia’ avanzata, di una moratoria per la marineria. Armatori e pescatori, pero’, sono sul lastrico, non credono piu’ alle promesse delle istituzioni e sono pronti ad altre manifestazioni di protesta eclatanti, compreso il blocco dell’asse attrezzato come gia’ avvenuto in altre occasioni sempre per ottenere il dragaggio del porto. Non si esclude una manifestazione a Roma per far arrivare ai ministeri la disperazione di queste persone. Stamani una delegazione e’ stata ricevuta anche dal vice prefetto che ha assicurato di sollecitare i ministeri che stanno seguendo la vicenda affinche’ tutto avvenga nel piu’ breve tempo possibile.

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