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Pescara. Porto, Direzione Marittima: buone potenzialità ma fondali a rischio

Tracciando un bilancio dell’attivita’ svolta dal personale della direzione marittima di Pescara, il comandante Enrico Moretti, ha fatto riferimento stamani anche alle condizioni del porto di Pescara dove il dragaggio e’ finito da poco ma le polemiche sulle condizioni dei fondali non sono mai cessate, da parte degli operatori. Da una parte Moretti ha mostrato ottimismo sulle potenzialita’ del porto ma dall’altra ha fatto notare che i problemi di insabbiamento potrebbero ripresentarsi presto. In merito al mezzo della Snav che questa estate si e’ occupato del collegamento via mare tra Pescara e la Croazia, Moretti ha detto che la stagione “e’ stata positiva” e ha aggiunto che “Pescara deve investire sul suo porto perche’. nonostante le difficolta’ che presenta ha enormi potenzialita’” e potrebbe puntare, come bacino, “su Roma, bassa Toscana e Campania”. “I numeri della Snav (8541 arrivi e 6208 partenze, per quanto riguarda i passeggeri) sono uno stimolo per gli operatori e per tutti i soggetti che hanno competenza sui fondali” – ha proseguito – e “si puo’ pensare a collegamenti con la Croazia attivi tutto l’anno, anche per il trasporto di mezzi che fanno attivita’ commerciale” con l’altra sponda dell’Adriatico. La condizione essenziale e’ che “c’e’ bisogno di stabilita’, per i fondali” e al momento “la situazione del porto non e’ ideale”. Insediatosi da poco al posto di Luciano Pozzolano, Moretti ha ammesso di “non avere la bacchetta magica” ma il problema dei fondali si puo’ risolvere, “magari non nell’immediato ma nel medio periodo, e si puo’ pensare a degli interventi tampone che diano respiro al porto fino a quando non si arrivera’ ad un Piano regolatore portuale esecutivo e poi cantierabile”. E proprio a proposito del Prp, “che in Consiglio superiori dei lavori pubblici intende approvare in tempi ragionevoli, si puo’ pensare a degli stralci”. La questione rischia di riemergere nell’immediatezza, nei prossimi mesi:A inA inverno, l’allarme sui fondali gia’ suonato piu’ volte in passato potrebbe riproporsi e l’unica cosa che c’e’ da fare e’ “lavorare” e pensare ad un “dragaggio da parte del Provveditorato alle opere pubbliche”. Di questo il comandante parlera’ nel corso di un incontro, anche con la Regione, “per definire la strategia”. Moretti punta sulla collaborazione di tutti, a partire dalle istituzioni, e ricorda che il porto “e’ statale”.

Direzione marittima Pescara: i risultati di Mare Sicuro 2014

“Il dato che crea maggiore dispiacere e’ quello delle persone decedute in mare, che sono state cinque, nell’area di competenza della Direzione marittima di Pescara. E dispiace anche dei cetacei morti, anche perche’ questi decessi sono indicativi di situazioni che non vanno, come inquinamento o possibili collisioni. E poi ci sono le notizie di reato (42) e i verbali amministrativi (288), che comunque sono stati contenuti rispetto all’estensione del territorio di competenza della Direzione marittima”. Questi i passaggi clou del bilancio tracciato dal nuovo comandante della Direzione marittima di Pescara, Enrico Moretti, in merito all’operazione “Mare Sicuro”, con le attivita’ portate avanti da giugno a settembre a terra e in mare. “L’obiettivo, ha detto, e’ stato quello della sicurezza a 360 gradi e preferisco sempre la prevenzione alla repressione. Dietro questi numeri, ha commentato, ci sono la nostra passione e la nostra attivita’, portata avanti con le forze dell’ordine, con le associazioni e con tutti quei soggetti che sono gli attori della stagione estiva”. I soccorsi ad unita’ navali sono stati 49, quelli a persone 120, i controlli effettuati 24.166, i controlli sulla pesca 1342, quelli ambientali 5534, le tartarughe recuperate sono state 24 (19 morte), i delfini e capodogli spiaggiati 22. In particolare Moretti ha sottolineato l’importanza dei controlli sui prodotti ittici, “considerato che in estate aumenta il consumo, che sono stati finalizzati anche ad evitare le truffe”.

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