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Pescara. Porto: definito dopo 40 anni il Piano Regolatore Portuale

Snodo finale per l’iter del Piano regolatore portuale di Pescara, giunto alla sua definizione. La notizia è stata data stamane in conferenza stampa dal sindaco Marco Alessandrini e dal vice sindaco Enzo Del Vecchio insieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al comandante della Capitaneria di Porto Enrico Moretti. La conferenza ha anche fatto il punto sulla procedura che con le osservazioni inviate al Consiglio dei Lavori Pubblici è conclusa e sui tempi che serviranno a vedere operativo il documento che con la presa d’atto da parte della Giunta non necessitòà di ulteriori passaggi amministrativi. Alla conferenza hanno preso parte anche i presidenti delle commissioni consiliari e i consiglieri di maggioranza. 
“Comunichiamo una notizia che la città aspettava da almeno 40 anni – così il sindaco di Pescara Marco Alessandrini – il Piano ha il pieno interesse della pubblica amministrazione, dato il valore centrale per le incidenze che ha sul funzionamento e l’agibilità del porto e sul fatto che per troppo tempo questa partita è rimasta impantanata nelle secche della burocrazia con cui ogni giorno ingaggiamo un tiro alla fune compendiato dalle osservazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. In ballo c’è un pezzo della competitività del sistema territoriale e siamo contenti di essere al fianco della Regione Abruzzo per arrivare al risultato atteso, un porto funzionante, nei tempi più brevi possibili”.
 
“Il piano pronto – annuncia il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso – Ora si attende il vaglio da parte della sezione competente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici che esaurirà questo lavoro presumibilmente entro giugno, dopodiché lo strumento sarà vigente. Sui porti e sulla specializzazione di essi si costruisce il futuro della regione, che ha a che fare più con l’economia dell’acqua che con l’economia della terra. Questa compiutezza documentale consentirà al procedimento di essere vagliato, per dare anche la possibilità di fare le opere che costituiscono la seconda stagione di vita del porto, con la logica di un disegno organico unitario e di una filosofia che conduca più in acqua le infrastrutture del porto in modo che vi sia un’opera di manutenzione attuata soprattutto dal mare stesso. Auspichiamo anche che siano prese misure per il superamento della strozzatura della diga foranea, a seguito di un puntuale progetto esecutivo. Abbiamo a disposizione 3 milioni e mezzo della Regione e 1 milione del Provveditorato alle Opere Pubbliche. In questo modo il Porto di Pescara si mette in cammino insieme agli altri porti già operativi della Regione, con la sua specializzazione dell’economia del turismo e della pesca. La Regione si farà carico di rendere anche belli e in regime di sicurezza gli spazi portuali per gli operatori portuali, per i cittadini e per gli operatori turistici, in modo che il porto non sia una zona off limits e che la bellezza cresca e si elevi. Inoltre chiederemo alla città stessa un parere su una possibile entrata dell’asse attrezzato nell’infrastruttura, data la disposizione di un finanziamento di 5 milioni di euro per la viabilità urbana e l’allungamento dell’arteria fino al canale.
Il Piano è attualmente al vaglio della II Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nel momento in cui arriverà il parere si dovranno attendere i progetti (al momento se ne sta occupando il Provveditorato alle opere pubbliche) e poi ci sarà la gara per cominciare i lavori. Inizieremo nel contempo una stagione in cui ognuno avrà ruoli e tempi scanditi: trovare le finanze sarà compito della Regione, realizzare le infrastrutture compito della città attraverso l’Autorità Portuale che ha compiuto fin qui un ottimo lavoro e che in seguito all’approvazione del Piano, gestirà i rapporti con il Provveditorato alle Opere Pubbliche per i progetti inerenti all’attuazione. Sarà possibile in questo modo tornare a coltivare l’economia del mare, in sintonia con una viabilità efficiente e con una segnaletica adeguata”.
 
“Una filiera istituzionale che ha lavorato per ottenere un risultato per la comunità – commenta il Comandante della Capitaneria di Porto, Enrico Moretti – A Pescara è possibile attuare una filosofia diversa dai porti storici e credo che il Piano vada a valorizzare questo aspetto grazie a un lavoro di squadra anche con i tavoli tecnici. Questo Piano permetterà di trasformare il porto in un vero e proprio trampolino di lancio per valorizzare le risorse del territorio e in un caposaldo di un sistema logistico integrato e momento di contatto tra le persone e le merci che favorisce la cultura e l’economia”.
 
“Nei giorni scorsi il Comune di Pescara come soggetto proponente e Attuatore della redazione del Piano, la Regione Abruzzo come soggetto autorizzatorio cioè la pubblica amministrazione che approva il piano, e la Capitaneria di Porto come soggetto esecutivo, ovvero la pubblica amministrazione che adotta il Piano, hanno preso atto del lavoro svolto dai professionisti e dagli Enti sulle osservazioni poste dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul Piano Regolatore Portuale di Pescara e hanno trasmetto il tutto all’Autorità Marittima – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio – La datazione del Piano risale al 2008 e solo in questi giorni siamo riusciti ad arrivare una fase definitiva di validazione. Il parere della Seconda Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici trasmesso al Comune di Pescara dall’Autorità Marittima si fonda infatti sulla considerazione del carattere ormai datato degli studi a corredo del progetto del Piano ed è stata riscontrata la necessità di integrare gli atti trasmessi con altri elaborati in risposta alle seguenti domande: relazione sugli aspetti idraulico- marittimi; revisione degli elaborati del Piano; documento di aggiornamento degli aspetti economico- finanziari e dell’analisi costi-benefici; studio di previsione dei fabbisogni energetici associati alla nuova configurazione del porto.
Con un forte spirito di collaborazione, il Comune di Pescara, la Regione Abruzzo, l’Autorità Marittima, il Coordinatore del gruppo di progettazione del Piano e il progettista degli aspetti idraulici hanno riesaminato il progetto alla luce dei nuovi approfondimenti acquisiti, verificando gli effetti migliorativi della proposta del Piano Regolatore Portuale sulla sicurezza idraulica del tratto di foce cittadino, sulla sicurezza dei natanti, sull’impatto ambientale inteso come riduzione della contaminazione dei sedimenti marini e delle acque costiere da parte del fiume. Il progetto si è concluso con la delibera di Giunta comunale 306 e il Dirigente del Dipartimento Tecnico del Comune di Pescara ha consegnato gli elaborati prodotti all’ Autorità Marittima per il successivo inoltro al Ministero delle Infrastrutture per l’ottenimento del visto definitivo allo strumento pianificatorio dell’urbanistica portuale cittadina”.
 

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