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Pescara. Porto: Comitato Via chiede approfondimenti

“Il Comitato VIA della Regione Abruzzo riunitosi lo scorso 7 dicembre a L’Aquila ha rinviato ogni decisione sui due progetti riguardanti il Porto di Pescara, il taglio della Diga Foranea e la costruzione di una barriera soffolta”. Lo rendono noto il Forum H2O, l’Associazione Pescara Puntozero e la Stazione Ornitologica Abruzzese aggiungendo: “Il Comitato ha subito recepito la nostra osservazione sulla necessità di valutare attentamente il rischio di inondazione per la città di Pescara a causa delle due opere previste”. “Infatti gli stessi studi – spiegano le associazioni – a corredo dei progetti dicono che in particolari condizioni di mare l’onda non solo entrerebbe nel porto canale ma si innalzerebbe ulteriormente, tanto da rendere inutilizzabile il porto per almeno una settimana l’anno. Il Provveditorato però non ci dice cosa accadrebbe in caso di alluvione del fiume contemporanea a queste condizioni di mare. Il Pescara potrebbe sfogarsi oppure si rischia di ripetere quanto accaduto nel 1992? Il Comitato VIA ha quindi chiesto di approfondire questo aspetto e altri dettagli delle opere”. “Non possiamo che stigmatizzare il comportamento del Provveditorato che, a furia di escamotage e tentativi di cercare scorciatoie, non sta facendo altro che allungare a dismisura i tempi degli interventi con il risultato – è un altro passo della nota diffusa – che si crea un’emergenza utile a far passare come necessaria la scellerata conformazione del nuovo Piano Regolatore portuale”. “Tale strumento di programmazione è stato assoggettato alla sola Valutazione Ambientale Strategica quando, fin dal 2011, il Ministero dell’Ambiente aveva suggerito di procedere con un’unica procedura coordinata VIA-VAS certo più conveniente sia per il contenimento dei tempi sia per la valutazione dei contenuti progettuali. Invece la regione, in collaborazione con comune, capitaneria e provveditorato, ha fatto solo la VAS nel 2014, rimandando ad una fase successiva la V.I.A. sugli interventi puntuali. In realtà, come abbiamo detto, ora gli enti paiono avere l’orticaria quando si parla di procedere con la V.I.A. e cercano continui escamotage per procedere oltre. Noi – conlude la nota – ci opporremo strenuamente perché solo con una V.I.A. corretta si possono evidenziare problemi che potrebbero risultare esiziali sia per la protezione di Pescara sia per l’economia della città”.

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