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Pescara. Parco depurativo: investimenti pari a 20 milioni

Sarà composto da vasche di laminazione per complessivi 30mila metri cubi/ora, edifici destinati ai parchi tematici (in cui insediare il Corso in Economia del mare organizzato dalla Camera di Commercio e una succursale dell’Istuto Zooprofilattivo), gruppi elettrogeni per evitare stop agli impianti di sollevamento e un sistema di separazione delle acque bianche e nere, il tutto su un’area di 20mila metri quadrati.

Le necessità di potenziamento infrastrutturale delle attività depurative al servizio della città di Pescara e del sistema metropolitano di Pescara sono state oggetto della ruinione operativa presieduta, questo pomeriggio, a Pescara, in Regione, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso. Incontro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Pescara, ed del presidente della Provincia di Pescara.

In particolare, si è fatto il punto sulla progressione progettuale relativa alla realizzazione del “parco depurativo” di Pescara al servizio dell’efficientamento ulteriore del depuratore.

D’Alfonso ha ricordato che “il depuratore è bersaglio di ben due investimenti: uno già proceduralizzato e di prossima firma contrattuale per un importo pari a 8,5 milioni di euro, per il quale si attende la validazione del TAR nei prossimi giorni. Riguardo l’altro investimento, pari a 4 milioni di euro – ha aggiunto -, siamo in attesa che ACA completi il progetto, attività prevista per fine marzo. A quel punto, potranno partire le attività di gara e di scelta del contreaente. Questi due investimenti sul depuratore andranno, quindi, ad aggiungersi alla realizzazione di un “parco deputrativo” in un sito del Comune di Pescara di prossima inviduazione visto che, al momento, il ventaglio di soluzioni vede quattro siti potenzialmente candidati”.

ARAP, in veste di soggetto capofila per la realizzazione del “parco depurativo” procederà alla definizione progettuale entro il 30 marzo per poi attivare le procedure di gara entro il 20 di aprile e scegliere il contraente entro metà luglio. “Si tratta di investimenti complessivi per circa 20 milioni di euro – ha concluso D’Alfonso – che daranno certezza di autosufficienza depurativa per qualsiasi ulteriore esigenza si dovesse porre a carico della capacità di Pescara di reggere il ciclo idrico integrato”

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