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Pescara, no profit: nasce il banco informatico

Far crescere il non profit attraverso la tecnologia. È la mission del Banco Informatico Tecnologico e Biomedico (Biteb), la realtà nata nel 2003 a Milano e che ora debutta anche in Abruzzo per riciclare computer, monitor e stampanti ancora buoni ma in disuso per donarli ad associazioni di volontariato, fornire alle stesse licenze di software a costo accessibile, e ritirare apparecchiature elettromedicali ancora funzionanti ma non più utilizzate per donarle ad organizzazioni impegnate in paesi in via di sviluppo.
Il Biteb è stato presentato ufficialmente a Pescara nei giorni scorsi in un incontro al quale hanno partecipato Massimo Maderna e Antonio Lavelli, rispettivamente responsabile divisione Biomedica e relazioni esterne del Biteb, Casto Di Bonaventura, vicepresidente del Csv Pescara, Nicolettà Verì, presidente V Commissione Regione Abruzzo, e Pino D’Atri, presidente associazione Missione…..Possibile, coordinati dalla giornalista Marina Moretti.
Proprio la consigliera Verì, in qualità di presidente della Commissione Sanità, ha annunciato che “è giunto il momento per lavorare ad una legge regionale che favorisca il recupero delle apparecchiature elettromedicali per donarle al Biteb”. Grazie al coinvolgimento dei Csv di Pescara e Chieti, inoltre, il Banco Informatico sta lavorando all’individuazione di un magazzino di stoccaggio che faciliterebbe le consegne al tutto il centro Italia.
Articolato nelle Divisioni Informatica e Biomedica, il Biteb ha la sua sede centrale a Peschiera Borromeo (Milano), dove è animato da tanti volontari – informatici in pensione, universitari, tecnici – che dedicano ore di tempo libero per revisionare e collaudare le attrezzature, gestire il magazzino e organizzare le spedizioni.
Le associazioni che vogliono avvalersi delle tecnologie donate dal Biteb possono farlo mediante il sito www.biteb.org, dove registrarsi e richiedere apparecchiature o visionare quelle disponibili. Il referente per l’Abruzzo, Antonio Lavelli, è a disposizione di quelle realtà che volessero incontrarlo per informazioni e approfondimenti, e può essere contattato al numero 334 1799981 o, via mail, all’indirizzo antonio.lavelli@biteb.org.
Dalla sua fondazione, il Biteb ha donato circa 20 mila pezzi ad oltre 1300 associazioni del non profit. Inoltre, dal 2010 il Biteb ha avviato in Italia il Programma di Donazione TechSoup, che consente alle organizzazioni non profit di acquisire a costo simbolico software e hardware nuovo, messo a disposizione da aziende leader del settore informatico come Microsoft, SAP, Symantec e Cisco. Dall’inizio dell’ attività TechSoup Italia ha servito 321 onlus, distribuendo tecnologia per un valore commerciale di circa 3 milioni di euro.
“Sempre più spesso – dicono dal Biteb – imprese ed enti, per un semplice aggiornamento tecnologico, dismettono materiale ancora buono, ma che andrebbe di fatto smaltito. Noi recuperiamo queste apparecchiature, le revisioniamo e le doniamo a chi aiuta gli altri, nella certezza che anche la solidarietà necessita di stare al passo con i tempi, per essere funzionale ed efficiente e, quindi, svolgere al meglio il suo compito”.

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