Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara. Mare inquinato: ‘ultimi dati sono preoccupanti’

Pescara. Mare inquinato: ‘ultimi dati sono preoccupanti’

Il SIB/Confcommercio Pescara interviene all’indomani della pubblicazione dei risultati delle ultime analisi effettuate dall’ARTA sulla qualita’ delle acque del mare. “Siamo preoccupati e arrabbiati afferma il presidente dell’associazione provinciale balneari Riccardo Padovano – alla luce dei dati dell’ARTA che attestano che il nostro mare risulta ancora non balneabile. Siamo preoccupati perche’ si rischia davvero di vanificare la prossima stagione turistica estiva e siamo arrabbiati perche’ malgrado le tante conferenze stampa, i tanti convegni e le riunioni fatte per sollecitare interventi strutturali su depuratori e scarichi abusivi ad oggi nulla e’ stato fatto. Crediamo che davvero il tempo sia scaduto, non si puo’ piu’ perdere tempo e pertanto chiediamo interventi decisi ed immediati da parte della Regione Abruzzo e da tutti gli Enti coinvolti nella vicenda affinche’ vengano affrontati i tanti nodi venuti alla luce in questi mesi. Cosa si aspetta ad intervenire sui depuratori che non funzionano?”, si chiede Padovano, “cosa si aspetta ad intervenire sugli scarichi abusivi che sono stati finalmente rivelati in questi giorni? Cosa si aspetta ad avviare il dragaggio del Fiume Pescara che anch’esso contribuirebbe ad attenuare l’inquinamento del mare? Su quest’ultimo punto – ricorda – avevamo anche dato la nostra disponibilita’, alla presenza del Ministro Nencini, a partecipare ad un progetto compartecipato che mettesse in sinergia il dragaggio del Porto di Ortona con quello di Pescara per risolvere il problema e riqualificare anche il litorale eroso. Ma anche su questo dopo la riunione tenutasi in Regione lo scorso 22 dicembre non abbiamo avuto alcun segnale tangibile. Basta promesse, vogliamo avere risposte concrete subito! In mancanza di esse – avverte Padovano – abbandoneremo la via del dialogo e avvieremo una grande manifestazione di protesta che coinvolga operatori turistici, ambientalisti, comitati e cittadini per difendere il nostro mare”.

Print Friendly, PDF & Email