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Pescara. La Provincia sblocca i pagamenti alle imprese: “sforare il patto di stabilità potrebbe far ripartire l’economia in provincia”

“Sforare il patto significa andare incontro a sanzioni, ma potrebbe essere l’unico modo per far ripartire l’economia nella provincia”. Lo ha sottolineato il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, presentando oggi, durante la conferenza stampa, il provvedimento adottato per sanare la situazione debitoria dell’Ente, approvato unanimemente da tutto il Consiglio provinciale e successivamente dall’assemblea dei Sindaci, “Dopo 18 mesi di attesa – ha aggiunto – si procederà alla liquidazione delle spese certe ed esigibili derivanti dai lavori affidati alle imprese. Noi abbiamo lavorato in questi dieci mesi di governo con questo obiettivo. D’altra parte abbiamo una disponibilità finanziaria di 33 milioni di euro, che attesta una certa tranquillità della dotazione finanziaria di questa Provincia e che a maggior ragione stride con la difficoltà dei pagamenti, che ci vede debitori per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro. Da ieri, prima tra le province d’Abruzzo e tra i primi in Italia, abbiamo il bilancio 2015, redatto nel peggiore contesto possibile, con istituti scolastici in condizioni precarie, la situazione delle strade preoccupante, mentre dai cittadini e dalle imprese arriva richiesta inequivocabile affinché la Provincia faccia il suo dovere, sul fronte degli investimenti e dei pagamenti.”
Come si è arrivati a questa decisione? Il Presidente ha illustrato i passaggi che hanno portato all’approvazione del provvedimento. “Avevamo davanti a noi due strade, che ho illustrato ai consiglieri provinciali e ai Sindaci in occasione delle rispettive assemblee: pagare le imprese a partire dal 2016, investendo ogni anno non più di due milioni di euro, e prevedendo quindi gli interessi obbligatori, oppure avviare le procedure per permettere ai dirigenti di procedere ai pagamenti, sforando il Patto di stabilità. Sia i Consiglieri che i Sindaci hanno votato convinti questa seconda possibilità”.
Pubblicata la delibera, dopo i 15 giorni canonici di operatività, i dirigenti potranno adempiere alle proprie funzioni procedendo ai pagamenti, secondo l’ordine cronologico di fattura.

Il Presidente oggi ha anche annunciato di aver firmato il decreto di proposta del Bilancio di previsione 2015, secondo le procedure previste dalla legge 56/2014 e in base alle indicazioni contenute nel maxi emendamento proposto al Governo che consente, per il solo esercizio 2015, di predisporre il bilancio di previsione per la sola annualità 2015.

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