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Pescara, la più virtuosa per il pagamento del canone Rai

Da un’analisi condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani il canone Rai è la tassa più evasa dagli italiani con punte che raggiungono l’90% in alcune regioni del Sud d’Italia. In termini di imposta evasa, si stima che ogni anno le famiglie italiane “risparmino” qualcosa come 550 milioni di euro, mentre le imprese 1,2 miliardi di euro l’anno. Soldi con i quali la Rai potrebbe rimettere in sesto i propri conti.


“Il problema vero – afferma Donato Fioriti presidente per l’Abruzzo di 
Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – è che non tutti sanno che in Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie, e quello speciale, dovuto da imprese, lavoratori autonomi, enti pubblici, enti pubblici non economici ed enti privati. Se il canone ordinario è dovuto per il possesso di «apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni» – continua Fioriti – il canone speciale si paga anche per il possesso di computer, monitor e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di videosorveglianza e via di questo passo) posseduti dalle imprese o enti pubblici o privati. Tra le province più virtuose nei pagamenti de canone Rai -aggiunge Fioriti- Pescara, dove l’evasione stimata è al 12%


“Dai dati pubblicati dalla Rai- riprende Fioriti- risulta che i canoni speciali riscossi ogni anno sono meno di 180 mila, per cui almeno 4,2 milioni di imprese non pagano il canone con dato che raggiunge il 95% di evasione. Stando all’analisi rilevata, per quel che concerne il territorio abruzzese,  il canone viene percepito dalle famiglie e dalle imprese più come un abbonamento che come un tributo. A questo si aggiungono naturalmente le numerose contestazioni sulla qualità delle trasmissioni piuttosto che sull’obbligo di pagare per un servizio, a tutti gli effetti, non richiesto e in alcuni casi anche non utilizzato. In ogni caso- conclude Fioriti- Pescara e l’Abruzzo risultano virtuose e emerge un attaccamento in particolare al Tg Rai Abruzzo, che fidelizza il contribuente.”

da www.pagineabruzzo.it

 

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