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Pescara, ItaliaCamp: 97 idee per lo sviluppo del territorio

Novantasette idee progettuali elaborate da giovani abruzzesi e finalizzate allo sviluppo del territorio che, dopo una selezione, potrebbero essere tramutate in leggi regionali e che faranno parte di un «programma per il Sud» da presentare al Governo Monti. L’Abruzzo parteciperà, il prossimo 30 giugno a Catanzaro, al primo ‘BarCamp’ territoriale, che coinvolgerà anche altre sei regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia), nell’ambito del progetto ItaliaCamp. In particolare, i 97 progetti abruzzesi – le aree tematiche sono la policy e il business – saranno valutati da una giuria, presieduta dal governatore di ogni Regione. A Catanzaro ne arriveranno 16 e, dopo un’ulteriore scrematura, le due idee migliori saranno portate all’attenzione dei più rilevanti soggetti istituzionali e imprenditoriali del Paese. L’iniziativa è stata illustrata stamani in conferenza stampa a Pescara. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che è anche presidente della giuria, il senatore Giovanni Legnini (Pd), il vicepresidente di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, il presidente della Commissione consiliare Industria, Emilio Nasuti, e il coordinatore di AbruzzoCamp, Armando Di Giorgio. Chiodi, esprimendo soddisfazione per la scelta del BarCamp, ovvero una conferenza destrutturata di origine americana, in qualità di presidente della giuria ha sottolineato che «nella valutazione sono fondamentali la concretezza e la possibilità che queste idee possano camminare facendo passi in avanti» e non la semplice «bellezza astratta», perchè «abbiamo sì bisogno di idee, ma di idee perseguibili e praticabili». Ricordando che AbruzzoCamp, sviluppo regionale di ItaliaCamp, è il primo think tank universitaro di cui fanno parte 20 giovani under 30, il governatore ha affermato che tale iniziativa «non si limita all’autoreferenzialità di un sistema chiuso, ma dimostra una notevole apertura. L’infrastruttura principale di cui ha bisogno l’Abruzzo – ha sottolineato Chiodi – non è un’opera pubblica, ma è proprio l’apertura mentale». Il senatore Legnini ha detto di avere accettato l’invito a partecipare «perchè quando i giovani chiamano le istituzioni bisogna sempre dire di sì. Con questa esperienza – ha osservato – si incrociano idee innovative su un tema cruciale per il futuro della nostra regione, che è unica: abbiamo di tutto un pò, ma probabilmente manca una sintesi piu alta di questo tutto che c’è». Per Paolo Primavera «si comincia a ragionare in modo diverso e si coinvolge la base dei giovani per migliorare il sistema Paese. Il concetto che noi ribadiamo da tanto tempo – ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria – è quello di fare squadra, perchè dalla crisi o usciamo tutti insieme o affondiamo tutti quanti». Nasuti, invece, ha detto di essersi «appassionato ad Abruzzo Camp, perchè si tratta di ragazzi che non chiedono niente, ma hanno molto da offrire. L’obiettivo – ha aggiunto – è che i giovani diventino attori principali, che possano proporre e non andare avanti con stereotipi. Qui c’e una generazione nuova che vuole mettere in campo delle idee e noi non possiamo che sostenerli». 

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