Ultime Notizie
HomeTutte le agenziePescaraPescara: ispezioni, irregolare il 70% delle aziende

Pescara: ispezioni, irregolare il 70% delle aziende

Il 70% delle aziende ispezionate nel corso dell’anno 2010 in Pescara e provincia è risultato

 

 irregolare, così come 1.232 lavoratori di cui ben 494 in nero (+ 146% rispetto al 2009); sono stati recuperati contributi Inps e premi Inail per un totale di 4,5 milioni di euro. Sono alcuni dei dati dell’attività ispettiva svolta dai funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Pescara.
Le più elevate irregolarità si evidenziano nel settore dell’edilizia, con il 73,85%  delle aziende ispezionate non in regola, che hanno portato gli ispettori a registrare, tra le altre, 516 violazioni in materia di sicurezza (+ 200% rispetto al 2009); seguito dal terziario (73,74%), che ha fatto però registrare il maggior numero di lavoratori in nero, 391 sul totale di 494; mentre  l’industria si attesta sul 43,17% e l’agricoltura sul 30,77%.
Il significativo sforzo profuso dal personale ispettivo nel corso dell’anno appena passato ha permesso di ispezionare 1058 aziende e di applicare 82 sospensioni dell’attività aziendale (+ 145% rispetto al 2009), quasi esclusivamente nel settore terziario, ove si evidenzia una forte propensione al lavoro nero (in media un lavoratore in nero per ogni azienda irregolare); di eseguire 3 sequestri di cantieri edili; di constatare 544 violazioni in materia di prevenzione.
Nel settore dell’autotrasporto sono stati verificati 5396 giorni di guida, con 398 violazioni contestate dei limiti di tempi di guida previsti dalla normativa.
Tramite l’istituto della diffida accertativa (il provvedimento dell’ispettorato di accertamento di crediti patrimoniali del lavoratore certi, liquidi ed esigibili avente valore di titolo esecutivo) sono stati recuperati in favore dei lavoratori circa 540 mila euro, di cui 340 mila corrisposti dai datori di lavori inadempienti verso i lavoratori, mentre per oltre 202 mila sono stati costituiti titoli esecutivi con i quali attivare procedure esecutive senza dover ottenere il riconoscimento giudiziale del decreto ingiuntivo.
Le 286 richieste di intervento, che sono le denunce che vengono presentate direttamente all’ufficio del turno del Servizio ispettivo, hanno permesso di attivare anche 96 procedure di conciliazione monocratica e cioé la possibilità di trovare un accordo tra azienda e lavoratore dal punto di vista economico, salvaguardando per intero i contributi nonversati: di queste 23 hanno ottenuto un esito positivo (con un recupero di oltre 70.000 in favore dei lavoratori) mentre le restanti 73 non sono andate a buon fine, ma nella maggior parte dei casi (più del 50%) soltanto per l’assenza del datore di lavoro. In caso di assenza al tentativo di conciliazione monocratica risulta attivato l’accertamento ispettivo.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi