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Pescara: incubatore sociale a Fontanelle

Uno spazio dove i giovani possano dedicarsi ad attività culturali e artistiche, un «incubatore sociale» in grado di reprimere l’emarginazione: è l’iniziativa che l’Ater (Azienda territoriale per l’Edilizia Residenziale) di Pescara ha predisposto con l’intento di favorire l’integrazione fra residenti e recuperare la convivenza sociale nel quartiere di Fontanelle, teatro, negli ultimi tempi, di numerosi episodi di microcriminalità. Il progetto – curato da Alberto Ulisse, docente di Architettura dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara – si chiama «Creatività e Socializzazione. Socialcube: incubatore sociale per eventi creativi urbani» e vedrà la creazione di un edificio in via Caduti per Servizio. L’amministratore unico dell’Ater Pescara (Commissariata dal 2009), Paolo Costanzi, sottolineando «la grande attenzione che l’Ater presta per il quartiere Fontanelle e tutti i quartieri di edilizia residenziale popolare», ha illustrato numeri, cifre e obiettivi futuri. «A Pescara e provincia gestiamo oltre cinquemila alloggi. Entro aprile 2013 sorgeranno 30 nuove abitazioni nel quartiere San Donato, presso l’ex fonderia Camplone, ma la priorità deve essere la lotta all’abusivismo». Negli ultimi due anni sono stati eseguiti 36 sfratti e sono state presentate alla Procura 52 querele per occupazione abusiva. La «robusta politica di tagli» adottata negli ultimi anni, ha aggiunto Costanzi, ha consentito di accantonare, per l’ultimo anno, 892 mila euro. «Nonostante la carenza di fondi – ha proseguito – sono stati stanziati dall’Ater 400 mila euro per le abitazioni di Borgo Marino e per lavori urgenti che, in più quartieri, riguardano la rimozione dell’amianto». Oggi su 4.167 canoni Ater, 1.235 inquilini pagano un affitto mensile di 14,28 euro, altri 1.462 pagano 46,98 euro. Infine, sono 452 gli inquilini che pagano invece un canone provvisorio di 148 euro.

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