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Pescara: incontro su contraffazione e frodi

Euro contraffatti, identità rubate e consumatori che quotidianamente subiscono frodi su internet: su questi temi di discuterà durante il Convegno a cura della Facoltà di Economia dell’Università D’Annunzio e dell’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, che si terrà a Pescara giovedì 23 febbraio presso l’Aula Magna F. Caffè della Facoltà di Economia. Inizio dei lavori ore 9 fino alle ore 17:00.

Nel nostro Paese il contante è sempre il più amato dagli italiani. Secondo i dati della Banca Centrale Europea, l’Italia è il paese con il più basso utilizzo di moneta elettronica: il 77% delle transazioni superiori ai cento euro viene effettuato in contanti. Ma questo uso del contante, in termini di possibile elusione fiscale, ha un costo sociale, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia, di circa dieci miliardi di euro annui. L’utilizzo delle carte di pagamento sarebbe molto vantaggioso per ciascuno di noi e per il sistema economico in generale: maggiore flessibilità dei pagamenti (comprare da casa il biglietto aereo o ferroviario), contrasto all’economia sommersa e all’evasione fiscale.

Ma l’uso delle carte ha un risvolto negativo per tanti consumatori che hanno vissuto sulla loro pelle truffe e frodi: la clonazione della carta, la sottrazione delle coordinate di identificazione per fini fraudolenti (es. in internet e via telefono), il phishing effettuato mediante e-mail.

Secondo Luigi Falzetti, dell’ Associazione Bancaria Italiana- a proposito del ruolo delle banche nel contrasto alle frodi nei pagamenti “l’industria bancaria ha cominciato a dirottare il mercato dei pagamenti verso forme e strumenti più evoluti, efficienti e con costi sociali minori. Fra tutti quello delle carte di pagamento. Come per il contante, anche le carte di pagamento sono soggette al rischio frode. L’industria bancaria però, avendo puntato sempre più stretta con le Forze dell’Ordine, mettendo a loro disposizione le proprie competenze professionali.” L’uso dei contanti, in ogni caso, ha i suoi rischi e su questo aspetto la Dr.ssa Tiziana Torres della Banca d’Italia, in teme di tutela delle banconote in euro in fase di produzione e in fase di circolazione, illustrerà gli elementi specificamente progettati e realizzati per agevolare i cittadini nell’utilizzo delle banconote e l’attività della Banca d’Italia a protezione della moneta unica. Il Prof. Ranieri Razzante, Presidente AIRA (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) nel suo intervento sulle frodi su carte di credito e riciclaggio di denaro sporco, afferma che “Il comparto delle carte di credito e dei sistemi di pagamento elettronici è oggi tra i più vulnerabili al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo. Lo affermo da tempo, senza tema di smentite, contro quelli che continuano a sostenere che la sicurezza dei pagamenti viene scalfita dal solo contante. Ma la mafia ed i terroristi non usano contante, così come gli evasori fiscali. Si può avere denaro di plastica, lo si alimenta su conto corrente anche in contanti o comunque con fondi di illecita provenienza, e poi lo si utilizza mediante le carte regolarmente consegnate da una banca? “Senza dire della pericolosità estrema delle carte prepagate, per le quali introdurrei in qualche modo la nominatività, dato che sono denaro contante che circola liberamente.”

Prevenire e contrastare le frodi in danno delle carte di pagamento è il ruolo svolto da UCAMP, il Dr. Sergio Zorzo presenterà le funzioni dell’archivio Sipaf, unico nel suo genere in tutto il panorama europeo e mondiale, dove attualmente vengono gestite le informazioni sui sospetti punti di compromissione e di accettazione di carte compromesse e presenterà i dati del rapporto annuale statistico sulle frodi con le carte di pagamento che fotografa la situazione attuale italiana delle frodi e i confronti con altri paesi europei. Laura Formichella ed Enrico Toti, ricercatori delle Università degli Studi di Tor Vergata e Roma Tre, introdurranno l’interessante confronto internazionale con la Cina sull’uso della carta di credito, una nazione che incoraggia i pagamenti non in contanti al fine di stimolare i consumi interni del Paese e, allo stesso tempo, tenere a freno l’evasione fiscale. Nella Repubblica Popolare cinese i contanti sono tutt’oggi il mezzo di pagamento più popolare, ma la “moneta di plastica” si sta diffondendo a macchia d’olio con numeri da vero e proprio boom”.

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