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Pescara, Imu: appello dell’Ater, “ridurre aliquote”

L’Amministratore dell’Ater Pescara, Paolo Costanzi, ha inviato una lettera ai sindaci dei 46 Comuni della Provincia di Pescara per invitarli, in vista della scadenza della prima rata della nuova imposta Imu, ad applicare aliquote «sociali» sugli immobili di proprietà Ater. Obiettivo dell’iniziativa è quella di recuperare risorse finanziarie da investire nell’attività di manutenzione degli immobili di proprietà dell’Ater. «In particolare – scrive nella lettera l’Amministratore dell’Ater Pescara – si richiede l’applicazione della previsione agevolativa secondo la quale, i Comuni possono abbassare l’aliquota ordinaria (dello 0,76%, ndr) di 0,3 punti percentuali, fino a raggiungere l’aliquota totale base dello 0,46%». Così, l’aliquota totale, scorporata della quota dello 0,38% di competenza statale, garantirebbe al Comune un introito finanziario pari allo 0,08%. «Il risparmio a cui l’Ater perverrebbe con questa agevolazione – aggiunge Costanzi – sarebbe compensato con un incremento dell’attività di manutenzione sugli immobili Erp ubicati nei Comuni, con particolare riferimento al Comune di Pescara, ove insiste circa il 90% del patrimonio edilizio dell’Ater. Se i Comuni, e mi riferisco principalmente a Pescara, non dovessero deliberare condizioni agevolative per l’IMU e dunque fissassero l’aliquota al 7,6 per mille e non al 4,6 come richiesto per fini sociali, l’Ater dovrebbe pagare imposte per oltre 600 mila euro. Non bisogna essere esperti contabili per capire che tale costo, oltre che ad azzerare le risorse per le manutenzioni, sarebbe insostenibile per l’azienda, e porterebbe l’Ater a una nuova condizione di perdita e disavanzo finanziario. La questione – conclude – non è di convenienza ma di sopravvivenza. Inoltre – prosegue l’Amministratore – è la stessa circolare esplicativa diramata dal Governo che (a pagina 20, ndr) prevede proprio la possibilità, per i Comuni, di prevedere aliquota agevolata per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Dunque, non essendovi nessun ostacolo tecnico, la scelta è solo esclusivamente di natura politica che denoterà l’attenzione delle Amministrazioni nei confronti di un patrimonio utilizzato per una così importante funzione sociale».

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