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Pescara. Immobili abusivi: accordo Comune-Procura per le demolizioni

E’ stato siglato lo scorso primo settembre un accordo triennale tra Comune e Procura di Pescara che stabilisce una operativa collaborazione finalizzata alla demolizione dei manufatti abusivi.

“Un protocollo che fa nascere una sinergia concreta e operativa – spiega il sindaco Marco Alessandrini – che ci consentira’ di agire per la rimozione dei manufatti o edifici abusivi, o carenti dell’opportuna documentazione urbanistica, oggetto delle sentenze penali irrevocabili di condanna a demolire. Si tratta di un passo decisivo per l’eliminazione concreta di opere abusive e illegali del nostro territorio, che ci consentira’ anche un’opera di vera e propria bonifica che ad oggi risulta inedita. Fatto l’accordo, che durera’ tre anni – illustra il primo cittadino – partira’ un lavoro di recupero del recuperabile, questo accadra’ con l’individuazione e censimento degli immobili che si trovano in questa condizione di recuperabilita’. Lo faranno gli uffici comunali nei prossimi sei mesi, prima definendo le procedure di sanatoria che riguardano tali immobili; poi attivando per quelli abusivi costruiti entro il 23 marzo 1992 le procedure di legge per verificare l’accessibilita’ all’istituto della concessione del diritto di abitazione delle opere acquisite al patrimonio comunale; infine individuando, tramite una delibera di Consiglio comunale, gli immobili per i quali sussiste l’esistenza di prevalenti interessi pubblici, che sono in ogni caso comunue secondari agli interessi urbanistici e ambientali tutelati dalla norma. Per tutti gli altri immobili la Procura, sempre attraverso gli uffici comunali procedera’ applicando la sentenza, dunque ordinandone la demolizione, attingendo ai capitoli di spesa pubblica del fondo ad hoc istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti e al successivo recupero delle somme necessarie all’operazione. L’individuazione di tali immobili fra quelli oggetto di sentenze passate in giudicato – chiarisce Alessandrini – sara’ opera della Procura che fara’ riferimento a criteri precisi per stilare la lista degli interventi. Si partira’ dagli immobili relativi ai fascicoli di maggiore anzianita’; poi gli immobili in aree con vincolo di inedificabilita’ o demaniali; quelli con impatto ambientale o costruiti in zone vincolate, nonche’ quelli che costituiscono un pericolo gia’ accertato per la comunita’; nelle liste anche immobili che vengono utilizzati per lo svolgimento di attivita’ criminali o nella disponibilita’ di soggetti condannati secondo l’art. 416 bis (nel caso non possano essere riacquisiti dallo Stato); ancora, opere realizzate con concessioni edilizie illegittimamente rilasciate per effetto di reati contro la Pubblica Amministrazione; immobili in costruzione; quelli oggetto di lottizzazione abusiva e quelli che richiedano per altre ragioni azioni prioritarie. Tali attivita’ . Conclude Alessandrini – saranno svolte in piena sinergia fra il personale della Procura, quello comunale e la polizia municipale per l’attuazione di quanto disposto dal protocollo”.

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