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Pescara, il Decreto Sviluppo porta nuovi posti di lavoro

I 20 progetti, presentati in Comune, che prevedono un ampliamento delle cubature in base alle norme del Decreto sviluppo, rilanceranno l’economia e aumenteranno i posti di lavoro a Pescara. Ne è convito il consigliere regionale e comunale del Pdl Lorenzo Sospiri. «Nessuna speculazione, né consumo del territorio», dice, «lo spirito della legge regionale basata sul Decreto sviluppo mira semplicemente a incentivare il recupero dell’esistente, che si trova in condizioni di degrado e abbandono, con una minima premialità. Ciò rappresenta un sollecito a fare meglio».

«La legge regionale», afferma, «l’ho voluta proprio per dare una scossa all’edilizia, che si traduce nella creazione di posti di lavoro, sul territorio. Pescara, stando alle ultime statistiche delle associazioni di categoria, ha visto negli ultimi dieci anni il crollo del settore con la chiusura di decine di piccole e medie imprese». «Dunque», avverte il consigliere regionale, «non cominciamo a parlare di speculazione con il fine di bloccare anche l’ennesima opportunità che cerca di tutelare esclusivamente l’interesse pubblico».

Il Decreto sviluppo è riemerso con la proposta progettuale della società Le tre Gemme, all’esame in commissione, riguardante il recupero e la modifica della destinazione d’uso degli oltre 10mila metri quadrati dell’ex consorzio agrario provinciale, tra via del Circuito e via Monte Camicia. Sabato scorso, il Pd aveva lanciato la proposta di un confronto tra Comune e costruttori per evitare rischi di speculazioni. Rischi che, secondo Sospiri, non esisterebbero, perché i progetti presentati mirano al recupero dell’esistente con un minimo premio di cubatura. Un incentivo che consentirà ai costruttori di realizzare i loro progetti, riavviando così l’economia e creando nuovi posti di lavoro.

«La presentazione di tanti progetti, una ventina circa, negli uffici comunali per il recupero di zone abbandonate da venti o trent’anni nel degrado, attingendo a quanto previsto nella legge regionale sul Decreto sviluppo», osserva il consigliere del Pdl, «è il segno che quella norma ha colto nel segno, ossia sta incentivando, esattamente come auspicavamo, la riqualificazione dell’esistente, senza consumo del suolo, ma restituendo vitalità, decoro e dignità a interi quartieri della città, oggi invivibili, caratterizzati da immobili, capannoni vuoti e abbandonati, spesso rifugio di senzatetto».

«Ovviamente», conclude Sospiri, «il ricorso alla normativa va disciplinato e a tal fine l’amministrazione comunale sta redigendo un atto di indirizzo che approderà in consiglio comunale e che è attualmente oggetto di confronto anche con i partiti dell’opposizione, ma è evidente che il punto di partenza del dibattito su quella norma non può partire dal presupposto che si voglia incentivare il cemento sulla città, ovvero che si voglia spalancare le porte alla speculazione urbanistica sul nostro territorio».

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