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Pescara, GTM condannata per comportamento antisindacale

Il Tribunale di Pescara ha condannato la Gtm per comportamento antisindacale ai sensi dell’ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori.
Gennaio 2013 sarà un mese difficile sul fronte dei trasporti e molto caldo per le relazioni tra sindacati e l’azienda che da settimane viene contestata nelle persone del suo presidente, Michele Russo, e di alcuni dirigenti.
Nell’immediata vigilia dello sciopero aziendale in programma venerdì 11 gennaio, coincidente tra l’altro con lo sciopero regionale del trasporto pubblico locale, arriva questa decisione del tribunale.
Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Faisa Cisal e Ugl trasporti, assistite dall’avvocato Angelo Tenaglia, avevano denunciato alla Magistratura competente, comportamenti aziendali «in violazione alle regole ed agli accordi vigenti commessi oltretutto nel pieno svolgimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione che, come è noto, costituiscono l’anticamera dell’azione di sciopero».
«La condanna costituisce l’ennesimo giudizio negativo sull’operato del presidente Russo e dei Dirigenti aziendali in questi anni di loro reggenza», sentenziano i sindacati.
«Come non ricordare infatti i tanti disservizi oggetto di sistematiche denunce», dicono ancora, «ravvisabili quasi quotidianamente attraverso gli organi di stampa e come non porre in evidenza un livello di conflittualità con il personale dipendente e con le stesse Organizzazioni Sindacali mai riscontrabile in passato nella storia dell’azienda di trasporto pescarese».
Nel confermare le ragioni dello sciopero di 4 ore che si terrà venerdì 11 gennaio 2013 e che hanno principalmente origine da «un atteggiamento aziendale arrogante e che non si è mai reso realmente disponibile ad un confronto oggettivo sulle tante questioni denunciate nel tempo dai Sindacati», le organizzazioni chiedono ai vertici societari di «valutare attentamente le ragioni di un simile ed importante pronunciamento da parte della Magistratura che oltretutto costituisce un danno notevole all’immagine dell’impresa e quindi all’intera collettività abruzzese».

Da www.primadanoi.it

 

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