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Pescara Gas. Alla Spa l’illuminazione anche di 115 edifici pubblici

Riqualificazione, risparmio energetico e ammodernamento dell’intera rete dell’illuminazione sia pubblica che degli edifici pubblici, questi i temi della riunione svoltasi nel pomeriggio di oggi a cui hanno preso parte il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco e assessore Enzo Del Vecchio, i capigruppo di maggioranza, l’amministratore unico di Pescara Gas Tullio Tonelli, la Spa che gestisce pubblica illuminazione e gas per l’Ente, il dirigente del Settore Amministrativo Guido Dezio, quello Tecnico Tommaso Vespasiano, i responsabili dei settori competenti .

“L’Amministrazione e Pescara Gas sono unite dall’esigenza di ristrutturare e rendere efficiente l’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici di competenza comunale – illustra il sindaco Marco Alessandrini – Da questo nasce un piano di riqualificazione di competenze e azioni che verrà sottoposto appena possibile all’approvazione del Consiglio Comunale. Diverse sono le linee di azione a cui si sta già lavorando: si parte dalla modifica e integrazione del Piano economico finanziario 2015/2019 della Società che comporterà il trasferimento a Pescara Gas della manutenzione energetica anche di 115 edifici pubblici. L’energia diventerà l’attività prevalente della Spa che prenderà per questo nome “Pescara Energia”, con la conseguente integrazione statutaria che vedrà l’ampliamento dell’oggetto sociale e la modifica dei contratti di servizio per gas e illuminazione pubblica, estendendo la durata del contratto dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2030.
Si tratta di una svolta importantissima perché comporterà un considerevole risparmio in termini economici per l’Ente, parliamo di oltre 400.000 euro l’anno, oltre ad una vera e propria rivoluzione in termini di efficienza energetica non solo delle vie e piazze dove Pescara Gas sta già provvedendo a sostituire gli impianti con materiale virtuoso e di ultima generazione, ma anche degli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole di competenza comunale (nidi, infanzia, primarie e secondarie) che oggi rappresentano un costo di circa 900.000 euro per il Comune.
Si tratta di un passaggio sostanziale, a cui a breve seguiranno altre azioni mirate a sostenibilità e qualità della vita che richiedono attenzione e cambiamenti condivisi”.

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