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Pescara: finita la protesta della marineria

Finisce dopo 20 giorni la protesta dei marinai del Porto di Pescara contro il caro gasolio: si torna in mare. E’ quanto annuncianto da Walter Squeo, coordinatore Federpesca e rappresentate delle merinerie abruzzesi che ha reso nota la ripresa delle attività, tempo permettendo, dopo la lunga protesta che aveva visto i pescatori andare fino a Roma per rivendicare i propri diritti.
“Proprio venerdi scorso il ministro in carica ha annunciato di voler prendere in considerazione la situazione ma non solo con le belle parole ma con i fatti e prendendo delle decisioni “, dice Squeo.

Il problema è la differenziazione delle pratiche di pesca. Differenziazione che al momento l’Unione Europea non riconosce equiparando la pesca nel mare italiano a quella oceanica. Quello che i pescatori chiedono, aggiunge Squeo, è proprio una riforma delle leggi comunitarie chea differenzi le zone Fao di pesca: “bisognerebbe tenere conto – dice – dei motodi di pesca nel nostro mare italiano, scindendo la pesca atlantica da questa riforma”.

“Il nostro impegno – aggiunge Squeo – è di ridare fiato all’intero indotto produttivo che va dai mercati, ai ristornati, ai consumatori, dando il massimo per portare in tavola degli italiani il pesce fresco locale, praticamente il ‘made in Italy’ della nostra pesca, così diverso dal prodotto che viene importato dall’estero e che per di più viene pescato da chi di leggi e di riforme non conosce nulla”.

Intanto la parlamentare el Pdl Elisabetta Gardini ha chiesto con un’interrogazioe parlamentare, che la Ue intervenga sul problema “per garantire condizioni di lavoro eque e che riconosca la particolarità dell’area adriatica”. Uno spunto che sarà anche alla base dell’intervento che il Commissario Ue alla pesca Maria Damanaki. terrà mercoledì 8 febbraio nella sede del Parlamento europeo nel corso della conferenza sul futuro della politica comune della pesca.
Su questo fornte va registrata l’interrogazione della parla,mentare europea del Pdl Elisabetta Gardini che ha chiesto che la Ue intervenga

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