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Pescara, filovia: tutto da rifare?

Filovia, tutto da rifare? Il dubbio è lecito se pensiamo che la Regione ha fatto marcia indietro sulla Via, la Valutazione di impatto ambientale finora ritenuta non necessaria, tant’è che martedì 3 luglio è stato convocato il comitato Via per riesaminare il progetto.
La richiesta è pervenuta direttamente dall’ufficio Affari giuridici sulla base dell’articolo 29 del Decreto legislativo 152/2006 (testo unico sull’Ambiente) intitolato “Controlli e sanzioni”. Sulla mancanza della Via, il Wwf aveva presentato un esposto e la decisione della Regione di approfondire la materia è significativa, se poi possa inficiare la bontà dell’intero progetto-filovia è prematuro dirlo, di certo siamo vicini a una svolta. Secondo l’associazione ambientalista, «la procedura di Valutazione di impatto ambientale è necessaria sulla base delle normative comunitarie. Tale procedura avrebbe comportato la pubblicazione degli atti per dare la possibilità ai cittadini di presentare osservazioni sul progetto, anche migliorative. Invece nel 2008, il comitato Via della Regione, presieduto da Antonio Sorgi, ritenne di escludere completamente il progetto da tale procedura». Il presidente della Gtm Michele Russo, non più tardi di due settimane fa, si è detto sicuro che «la filovia sarà inaugurata entro un anno», ora però il progetto deve passare sotto le forche caudine del comitato Via. Da parte sua, il Wwf, pur concordando sulla «necessità di avere un collegamento veloce e moderno», ribadisce l’esigenza di «valutare se il progetto, sia per tracciato sia per scelta del mezzo, fosse quello più idoneo a risolvere i problemi della mobilità». Nella stessa riunione del 3 luglio, a L’Aquila si discuterà anche della realizzazione del terzo ponte sul fiume Saline, per il quale il Wwf ha ingaggiato un’altra battaglia con la Provincia sulla destinazione d’uso: ciclopedonale e non carrabile.

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